Nuovo intervento del gruppo consiliare di minoranza “RicostruiAMO Petilia – Guardando al Futuro” dopo la risposta dell’Amministrazione guidata dal sindaco Saporito alla precedente nota stampa diffusa dall’opposizione. Al centro del confronto politico restano la situazione finanziaria dell’Ente, il rendiconto di gestione, l’avanzamento degli interventi finanziati con fondi PNRR e alcune osservazioni contenute nella relazione dell’Organo di revisione.
Secondo il gruppo di minoranza, i cittadini di Petilia Policastro avrebbero diritto a un confronto fondato sui fatti e sugli atti amministrativi, più che su rassicurazioni di carattere politico. “Meritiamo una risposta politica, non un esercizio lessicale”, affermano i consiglieri Fernando Militerno e Mariateresa Sisca, contestando la lettura fornita dall’Amministrazione sul disavanzo di 2.339.258 euro.
L’Amministrazione, nella propria replica, avrebbe definito tale disavanzo una “necessaria operazione di pulizia del bilancio”, finalizzata a mettere in sicurezza i conti futuri. Una ricostruzione che la minoranza respinge, sostenendo che il dato sarebbe composto da circa 1.300.000 euro di Fondo Anticipazione Liquidazione e da circa 1.000.000 euro di disavanzo riferito al solo esercizio 2025. Diverso, secondo l’opposizione, sarebbe invece il tema del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità e delle operazioni tecniche ad esso collegate.
Il gruppo consiliare richiama inoltre alcuni elementi che, a suo dire, non sarebbero stati affrontati nella replica dell’Amministrazione: il disequilibrio di gestione 2025, indicato in 315.000 euro, i debiti commerciali pari a 644.865 euro, una percentuale di riscossione ritenuta bassa, intorno al 47%, e i rilievi sui tempi di pagamento.
La minoranza pone poi un interrogativo politico-amministrativo: se la situazione fosse effettivamente ordinaria e sotto controllo, perché il Revisore dei Conti avrebbe ritenuto necessario prevedere una rendicontazione semestrale obbligatoria al Consiglio comunale?
Altro punto centrale della nota riguarda i progetti finanziati con fondi PNRR. L’Amministrazione avrebbe sostenuto che le percentuali di avanzamento richiamate dalla minoranza fossero ferme al 31 dicembre 2025 e dunque superate, ribadendo il rispetto dei cronoprogrammi. RicostruiAMO Petilia, però, richiama la Relazione dell’Organo di revisione sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione e sullo schema di rendiconto, citando in particolare il passaggio in cui il Revisore rileva che “l’andamento dei progetti non è conforme alle tempistiche previste”.
Secondo quanto riportato dalla minoranza, dalla piattaforma REGIS emergerebbero ancora quote rilevanti da completare per diversi interventi. Tra questi, gli uffici dell’ex Pretura, con una quota residua del 55,25% da realizzare entro il 30 agosto 2026; il plesso Rodari, con il 36,63% ancora da realizzare entro il 30 giugno 2026; la mensa del plesso Don Mauro, con il 52,24% residuo entro il 30 giugno 2026; la mensa del plesso Dante Alighieri, con il 48,86% da completare entro il 30 agosto 2026; e la palestra di Pagliarelle, con una quota residua del 61,58% entro il 30 agosto 2026.
A rafforzare la propria posizione, il gruppo richiama anche un ulteriore passaggio della relazione del Revisore, nel quale viene evidenziata una “criticità potenziale” rispetto alla tempestiva conclusione degli interventi PNRR, considerata la vicinanza della scadenza finale prevista entro agosto 2026 e le quote residue ancora da realizzare.
La minoranza cita inoltre le osservazioni sul Fondo Pluriennale Vincolato, dove il Revisore avrebbe segnalato criticità nella capacità di attuazione della programmazione degli investimenti, chiedendo un rafforzamento del monitoraggio dei cronoprogrammi, delle fonti di finanziamento e dello stato di avanzamento delle opere.
Nel documento politico non manca un passaggio sul tema delle responsabilità amministrative. RicostruiAMO Petilia contesta quella che definisce la tendenza ad attribuire le criticità a chi ha amministrato in precedenza. Militerno e Sisca precisano di aver fatto parte della maggioranza in passato, ma sottolineano che votare un bilancio di previsione non equivale, secondo loro, a condividere la gestione concreta che ne è seguita.
Per i due consiglieri, il bilancio preventivo rappresenta uno strumento programmatico che definisce obiettivi, autorizza spese e indica entrate attese. Diversa sarebbe invece la gestione quotidiana, fatta di delibere, atti e scelte amministrative, che compete alla Giunta. Militerno e Sisca ricordano inoltre di essersi successivamente staccati dal gruppo “Petilia Rinasce”, costituendo un nuovo gruppo consiliare, scelta che viene rivendicata come segnale di dissenso rispetto alla direzione amministrativa intrapresa.
“Quando abbiamo visto che la direzione non era quella giusta per Petilia, abbiamo cambiato posizione”, affermano i consiglieri, respingendo l’accusa di un dissenso pretestuoso o politicamente scorretto. Per la minoranza, infatti, i numeri del bilancio rappresentano fatti sui quali il confronto dovrebbe svilupparsi in maniera trasparente.
In conclusione, RicostruiAMO Petilia chiede all’Amministrazione di dimostrare con atti concreti che la situazione finanziaria sia sotto controllo, che il piano di rientro stia producendo risultati, che i cantieri PNRR potranno rispettare le scadenze previste e che i residui attivi saranno effettivamente recuperati.
Il gruppo consiliare annuncia infine che continuerà a svolgere il proprio ruolo di opposizione attraverso la lettura degli atti, la formulazione di domande e la comunicazione ai cittadini degli elementi ritenuti rilevanti per la vita amministrativa del Comune.
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