Petilia Policastro (KR), 
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Dimissioni della minoranza a Petilia, la replica di Saporito: “Scelta legittima ma pretestuosa”

A Petilia Policastro si riaccende il dibattito politico dopo le dimissioni dei quattro consiglieri di minoranza, surrogati da pochissimi giorni e ora nuovamente fuori dal Consiglio. Il sindaco Simone Saporito e il gruppo “Petilia Rinasce” hanno espresso la loro posizione, sottolineando come questa decisione rappresenti “una profonda amarezza”, poiché interrompe ogni forma di confronto istituzionale e priva il Consiglio della rappresentanza affidata ai consiglieri dagli elettori.

Secondo la maggioranza, le motivazioni che hanno portato alle dimissioni “non trovano riscontro nella realtà dei fatti” e vengono definite “pretestuose”. Il riferimento è alla lettera aperta pubblicata sui social e indirizzata al solo consigliere Giovanbattista Scordamaglia, dopo le sue dichiarazioni di “disgusto” verso l’appartenenza all’assemblea consiliare. “L’invito alle dimissioni – specifica il gruppo di maggioranza – riguardava esclusivamente Scordamaglia e non l’intero gruppo di minoranza”. Da qui la scelta di respingere ogni tentativo di attribuire alla maggioranza una responsabilità nelle dimissioni collettive.

Il gruppo “Petilia Rinasce” ricorda inoltre che, sulla base del Regolamento comunale, la minoranza avrebbe potuto essere dichiarata decaduta già nel 2023 a causa del numero elevato di assenze alle sedute. Nel corso degli anni – precisano – sono stati lanciati più appelli affinché i consiglieri di opposizione partecipassero ai lavori consiliari, appelli documentati nei verbali e nelle registrazioni integrali dei Consigli, disponibili pubblicamente sulla pagina Facebook del Comune. Una trasparenza, quella delle dirette video, introdotta proprio dall’Amministrazione insediata nel 2021 e mai sperimentata in precedenza.

La maggioranza respinge anche le critiche relative ai manifesti funebri “firmati mafia”, chiedendo alla minoranza di chiarire a cosa faccia riferimento. Se l’accusa riguarda i manifesti del 2023, il sindaco ricorda che l’iniziativa non fu autorizzata né politicamente né dagli uffici comunali, circostanza per la quale erano già state presentate scuse pubbliche. Resta inoltre il dubbio – si legge nella nota – sul perché tale episodio venga sollevato solo oggi, così come nel 2021 non arrivò dalla stessa minoranza alcuna presa di posizione dopo gli arresti di amministratori e funzionari comunali nell’ambito dell’operazione “Sistema Petilia”.

Il sindaco Saporito e il gruppo “Petilia Rinasce” ribadiscono che il loro operato è guidato dal rispetto delle regole e della legalità, e contestano quella che definiscono una “applicazione selettiva” del tema da parte della minoranza. “Continueremo a restare al nostro posto, al servizio della comunità che ci ha democraticamente eletto – conclude il gruppo di maggioranza – perché c’è più coraggio nel restare e servire il proprio paese che nell’abbandonarlo”.

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