Catanzaro, 
Tempo di lettura: 2m 22s

Infrastrutture e sviluppo, l’appello delle imprese ai candidati alla Regione Calabria

Il confronto promosso da Unindustria Calabria con i candidati alla presidenza della Regione ha acceso i riflettori sulle questioni più urgenti per il futuro economico del territorio. Al centro del dibattito, gli interventi di Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria, e di Giovan Battista Perciaccante, vicepresidente nazionale Ance con delega al Mezzogiorno e presidente di Confindustria Cosenza, che hanno sollevato nodi cruciali per il settore delle costruzioni e per l’intero sistema produttivo calabrese.

Rugna ha denunciato lo stallo che riguarda il piano paesaggistico regionale: “In Calabria – ha dichiarato – ci troviamo in una situazione di blocco che impedisce qualsiasi prospettiva di sviluppo. È indispensabile una regolamentazione chiara per intervenire sugli immobili costruiti in aree che sono diventate vincolate solo successivamente. Altre regioni hanno già trovato soluzioni con il via libera dell’Avvocatura dello Stato: non possiamo restare fermi”. Il presidente di Ance Calabria ha inoltre sollevato il tema delle cave, settore strettamente legato all’avvio di grandi cantieri come la nuova SS106 jonica e i lavori ferroviari: “Se non si attiva subito l’osservatorio regionale – ha avvertito – rischiamo di bloccare opere fondamentali”.

Perciaccante ha posto l’accento sulla condizione delle infrastrutture e delle aree industriali: “Non possiamo parlare di sviluppo senza collegamenti”, ha sottolineato, evidenziando come molte zone produttive calabresi siano prive di servizi essenziali. Un passaggio particolare è stato dedicato al porto di Corigliano: “Una struttura che poteva diventare un hub strategico e che invece, a distanza di decenni, è sottoutilizzata. È inaccettabile che venga usato solo per il trasporto di ceppato o rifiuti: serve un piano di rilancio che guardi anche al traffico crocieristico e alla valorizzazione delle imprese locali”.

Il vicepresidente nazionale Ance ha inoltre richiamato la necessità di un potenziamento delle reti di trasporto: dalla SS106 ai collegamenti aeroportuali, fino all’arrivo dell’Alta Velocità a Reggio Calabria. Non è mancato un riferimento al Ponte sullo Stretto, visto come un’infrastruttura in grado di connettere Calabria e Sicilia al resto d’Italia e d’Europa. “Per le imprese – ha ribadito Perciaccante – i collegamenti non sono un optional, ma una condizione indispensabile per competere”.

Il messaggio rivolto ai candidati alla presidenza, Occhiuto e Tridico, è stato netto: niente più slogan, ma impegni concreti e tempi certi. Il confronto ha messo in evidenza l’esigenza di una strategia chiara e di lungo periodo, capace di trasformare i limiti strutturali della Calabria in leve di sviluppo. Senza un intervento deciso sulle infrastrutture materiali e immateriali, il rischio è che la regione continui a rimanere ai margini delle dinamiche nazionali ed europee.

Notizie correlate