Con il concerto del duo formato da Angela Cagnazzo al violino e Giusy Cagnazzo al pianoforte, andato in scena sabato 31 gennaio, la Beethoven ACAM di Crotone ha inaugurato ufficialmente la 46ª Stagione Concertistica “L’Hera della Magna Grecia”, confermando ancora una volta il proprio ruolo di primo piano nel panorama culturale cittadino e regionale.
Una stagione che si annuncia ricca e articolata, capace di portare a Crotone interpreti di valore e proposte artistiche di alto livello. A sottolinearlo sono la presidente Maria Rosa Romano e il direttore artistico, Maestro Fernando Romano, che evidenziano come la Beethoven rappresenti da anni una realtà culturale solida e riconosciuta anche a livello nazionale. Un percorso costruito con professionalità, rigore artistico e una visione coerente, che ha permesso all’associazione di ritagliarsi uno spazio di prestigio nel tessuto culturale calabrese.
Nonostante le difficoltà che caratterizzano il settore, la Beethoven ACAM ha continuato a investire nella crescita culturale e sociale del territorio, contribuendo in modo concreto anche alla rinascita del Teatro Comunale “V. Scaramuzza”, dove ha realizzato ben undici spettacoli, rafforzando il legame tra musica, città e comunità.
Come da tradizione, la prima parte della stagione “L’Hera della Magna Grecia” è dedicata ai giovani virtuosi, con l’obiettivo di offrire visibilità a talenti emergenti che faticano a trovare spazio in un mercato concertistico sempre più selettivo. Una scelta che si è rivelata vincente anche in questa occasione. Le due giovani musiciste protagoniste della serata hanno dato prova di una preparazione tecnica solida e di una maturità interpretativa non comune.
Il programma, particolarmente impegnativo, ha spaziato da Mozart a Beethoven, da Kreisler a Brahms, affrontando pagine di grande complessità con eleganza, brillantezza e naturalezza espressiva. L’esecuzione si è sviluppata come un dialogo musicale equilibrato e raffinato, in cui violino e pianoforte hanno saputo alternarsi e sostenersi senza mai perdere coesione stilistica.
Il virtuosismo del violino e il ruolo dialogante del pianoforte hanno dato vita a un ascolto coinvolgente e dinamico, capace di catturare l’attenzione del pubblico dall’inizio alla fine. Una performance accolta da calorosi e prolungati applausi da parte di una sala gremita in ogni ordine di posti.
La stagione concertistica proseguirà ora con i prossimi appuntamenti in cartellone: sabato 7 febbraio con il giovane pianista Gabriele Sangiuliano e domenica 8 febbraio, quando al pianoforte si esibirà Flavio Domenico Tozzi, confermando un calendario all’insegna della qualità e della valorizzazione dei talenti.
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