Crotone, 
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Tra ruggine e memoria: a Crotone il dialogo sulla “restanza” con Francesco Bevilacqua

Una serata partecipata, intensa e ricca di spunti di riflessione ha animato la Libreria Cerrelli di Crotone in occasione del sesto anniversario dell’associazione #IoResto. L’incontro, svoltosi il 12 dicembre, ha visto protagonista lo scrittore e “cercatore di luoghi perduti” Francesco Bevilacqua, trasformando quella che doveva essere una celebrazione associativa in un vero e proprio momento di confronto culturale sul presente e sul futuro dei territori.

Moderata da Gianni Pitingolo, presidente di #IoResto, e da Paolo Cerrelli, libraio e promotore culturale, la serata ha superato i confini della classica presentazione editoriale. Attraverso le pagine di Calabria Esotica e Lettere Meridiane, Bevilacqua ha guidato il pubblico in un viaggio fisico e simbolico tra i luoghi meno raccontati della regione, restituendo dignità narrativa a paesi, sentieri e comunità spesso sospesi tra abbandono e resistenza.

Al centro del dialogo, il concetto di “restanza”: non come immobilità o rinuncia, ma come scelta consapevole, atto di cura e responsabilità verso la propria terra. Una riflessione che ha toccato temi attuali e profondi, dalla rigenerazione dei piccoli centri al valore del camminare come strumento di riappropriazione dei luoghi, fino all’oikofilia intesa come pratica concreta di appartenenza e attenzione alle comunità.

«Abbiamo celebrato sei anni di impegno civico partendo dalle radici – ha dichiarato Gianni Pitingolo a margine dell’incontro –. La partecipazione numerosa e attenta dimostra che esiste un desiderio reale di conoscere la Calabria oltre gli stereotipi. Con Francesco Bevilacqua abbiamo avuto la conferma che restare non è un atto passivo, ma un esercizio quotidiano di conoscenza, cura e responsabilità».

L’iniziativa ha rafforzato ulteriormente la collaborazione tra #IoResto e la Libreria Cerrelli, confermando il ruolo della libreria come presidio culturale e spazio di confronto aperto alla città. Una serata che ha lasciato il segno, chiudendosi con una consapevolezza condivisa: solo “pensando insieme” il presente è possibile trasformare l’amore per i luoghi in progetti concreti di sviluppo, partecipazione e futuro.

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