Crotone, 
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Natale d’arte a Crotone, proposta una mostra itinerante dedicata al pittore settecentesco Vitaliano Alfì

Un Natale all’insegna della cultura e della riscoperta del patrimonio artistico crotonese. È questa l’idea lanciata dal prof. Romano Pesavento, che propone alla città di Crotone l’organizzazione di una mostra itinerante dedicata a Vitaliano Alfì, pittore del Settecento la cui opera testimonia un importante legame tra arte, fede e storia locale. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare una figura poco conosciuta, ma di grande rilievo per comprendere la dimensione culturale e spirituale della Crotone del XVIII secolo.

Originario del Catanzarese, Alfì si stabilì a Crotone nei primi decenni del Settecento, dove la sua famiglia, attiva nel commercio e nelle attività portuali, intrecciò legami con la nobile casata dei Labruto. Documenti e atti notarili consultabili sull’Archivio Storico di Crotone restituiscono il profilo di un uomo rispettato, dotato di sensibilità artistica e profondamente legato al tessuto sociale e religioso della città. Le sue opere, ancora oggi visibili in diverse chiese crotonesi, raccontano una fede autentica e una straordinaria delicatezza pittorica. Tra queste spiccano i tre dipinti realizzati nel 1752 per la chiesa di Santa Chiara – L’Immacolata con Sant’Antonio di Padova e gli angeli, San Francesco e Sant’Antonio, e L’Annunciazione – commissionati durante la badessatura della nobile Antonia Sculco. In basso, su ogni tela, campeggia lo stemma della famiglia Sculco e la firma “Vital.o Alfì F.”, a testimoniare il legame tra l’artista e una committenza colta e devota.

Nel 1763 Alfì fu incaricato dai mastri barbieri di dipingere una tela dedicata ai santi Cosma e Damiano per la chiesa dell’Immacolata Concezione. L’opera, ancora oggi conservata, reca la scritta “Alfì P. 1763”. A lui sono inoltre attribuiti altri dipinti presenti nella cappella Milioti e nella chiesa di Sant’Anna a Isola di Capo Rizzuto. “Vitaliano Alfì non fu un artista isolato, ma un pittore profondamente radicato nella comunità crotonese – spiega il prof. Pesavento –. Le sue opere nascono come gesti di fede e di partecipazione collettiva, più che per la ricerca della fama personale”. Da questa consapevolezza prende forma la proposta di una mostra itinerante intitolata “Vitaliano Alfì. L’arte e la devozione nel Settecento crotonese”, che unirebbe in un percorso narrativo la chiesa di Santa Chiara, la chiesa dell’Immacolata Concezione e il Museo Civico di Crotone.

Oltre all’esposizione, il progetto prevede incontri di approfondimento, visite guidate e attività didattiche per le scuole, con l’obiettivo di far conoscere la figura di Alfì e il contesto culturale in cui operò. È prevista anche la realizzazione di un catalogo illustrato, con immagini delle opere, schede tecniche e documenti d’archivio, pensato come strumento di studio e di divulgazione. Per Pesavento, un’iniziativa di questo tipo rappresenterebbe un’occasione di crescita culturale e turistica per la città di Crotone: “Le mostre – sottolinea – non sono soltanto eventi culturali, ma strumenti di promozione del territorio. Riscoprire artisti come Alfì significa dare visibilità alla nostra storia e costruire legami tra passato e presente”. Un’idea che guarda al Natale come momento simbolico di rinascita e condivisione, e che intende offrire ai cittadini un dono prezioso: la riscoperta dell’identità artistica e spirituale della propria comunità.

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