Crotone, 
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“Hera della Magna Grecia”, gran finale di ottobre con Elina Cherchesova: ora l’attesa è per Sabina Guzzanti

Una serata densa di emozioni ha chiuso il calendario di ottobre della 45ª Stagione Concertistica “Hera della Magna Grecia”, rassegna promossa dal direttore artistico Maestro Fernando Romano e dalla presidente della Società Beethoven ACAM, Maria Rosa Romano.

All’Auditorium Sandro Pertini, la protagonista assoluta è stata la pianista Elina Cherchesova, artista di fama internazionale, capace di conquistare il pubblico con la sua doppia anima di interprete e compositrice. Raffinata e carismatica, la Cherchesova ha proposto un viaggio musicale intenso, in cui tradizione e contemporaneità si sono intrecciate con equilibrio e sensibilità.

Il suo tocco, elegante e armonioso, ha rivelato un mondo di sfumature: dalle venature più intime e malinconiche alle impennate di energia creativa, passando per delicate fioriture sonore che hanno reso l’ascolto un’esperienza immersiva.

Nel programma, la Sonata n. 20 in do minore di Haydn e due composizioni originali della stessa pianista – una Partita e l’Album divertente – hanno messo in luce la sua straordinaria capacità di fondere tecnica e ispirazione, classicità e modernità. Il pianoforte, sotto le sue dita, è diventato una vera e propria orchestra, capace di restituire profondità e colore a ogni passaggio musicale. Con questo concerto, la rassegna ha concluso con successo i primi sei appuntamenti della stagione, confermandosi tra le manifestazioni culturali più seguite e apprezzate del territorio.

Il nuovo mese si aprirà giovedì 6 novembre alle ore 20.30, al Teatro Comunale “Vincenzo Scaramuzza”, con lo spettacolo “Liberidì Liberidà”. Protagonista sarà Sabina Guzzanti, icona della satira italiana, che porterà in scena un monologo ironico e profondo dedicato al tema della libertà nell’epoca contemporanea. Tra riflessioni, sarcasmo e attualità, la Guzzanti accompagnerà il pubblico in un viaggio tra politica, lavoro e tecnologia, invitando a interrogarsi su cosa significhi davvero essere liberi oggi.

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