Si è concluso senza alcun passo avanti il tavolo di confronto urgente sulla vertenza Konecta, convocato questa mattina presso il Palazzo del Governo di Crotone su iniziativa del sindaco Vincenzo Voce. L’assenza dell’azienda ha di fatto segnato la rottura del dialogo, alimentando un clima di forte tensione tra istituzioni e rappresentanze sindacali.
A suscitare particolare indignazione tra i presenti è stata la posizione ufficiale della società, che – secondo quanto riferito dal segretario Confial Fabio Tomaino – avrebbe dichiarato di non riconoscere l’esistenza di alcuna vertenza in corso. Una presa di posizione che ha lasciato perplessi anche i rappresentanti istituzionali.
«Parliamo di centinaia di lavoratori coinvolti, con 654 persone attualmente in cassa integrazione e senza un piano di sviluppo chiaro», ha evidenziato Tomaino, sottolineando come la mancata partecipazione dell’azienda al tavolo rappresenti un segnale preoccupante. Il sindacato chiede risposte immediate, in particolare per i 74 lavoratori precari, per i quali si avvicina la scadenza contrattuale del 18 maggio, definita una vera emergenza.
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre richiamati i numeri legati ai finanziamenti pubblici: secondo le stime, tra incentivi e ammortizzatori sociali sarebbero stati stanziati complessivamente circa 30 milioni di euro. Una cifra che, secondo le organizzazioni sindacali, non ha però prodotto risultati concreti né certezze occupazionali.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Vincenzo Voce, che ha espresso forti critiche sulla gestione complessiva della commessa, evidenziando la necessità di fare piena chiarezza sia sull’affidamento del servizio sia sulle fasi operative, comprese quelle relative alla digitalizzazione delle cartelle sanitarie.
Parole dure anche sul fronte dell’utilizzo delle risorse pubbliche, ritenuto inefficace rispetto agli obiettivi occupazionali. Una situazione che, secondo quanto emerso, rischia di avere ricadute pesanti sul territorio, già alle prese con fragilità economiche e sociali.
Anche i rappresentanti sindacali presenti hanno ribadito la gravità del momento, evidenziando come l’assenza dell’azienda e la negazione stessa della vertenza rendano ancora più complesso il percorso di soluzione.
Con l’avvicinarsi delle scadenze contrattuali, i sindacati hanno annunciato il proseguimento delle iniziative di mobilitazione, chiedendo alla Regione Calabria un impegno concreto e immediato per individuare soluzioni operative. L’obiettivo è evitare che la crisi si trasformi in un’emergenza sociale, con centinaia di famiglie a rischio di restare senza reddito nelle prossime settimane.
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