Crotone, 
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Verso il referendum costituzionale di marzo: tutte le disposizioni della Prefettura

La Prefettura di Crotone ha fornito importanti chiarimenti in vista delle consultazioni referendarie in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, relative al referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.

Il referendum è stato ufficialmente indetto con decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 gennaio. Successivamente, l’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione, con ordinanza del 6 febbraio, ha dichiarato ammissibile la richiesta referendaria e ha proceduto alla riformulazione del quesito, poi definitivamente precisato con decreto presidenziale del 7 febbraio 2026.

Il quesito sottoposto agli elettori riguarda l’approvazione o meno del testo di revisione di alcuni articoli della Costituzione (tra cui gli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110), già approvato dal Parlamento e pubblicato il 30 ottobre 2025.

In vista dell’appuntamento elettorale, il Ministero dell’Interno ha disposto la stampa di nuovi manifesti di convocazione dei comizi referendari, che saranno distribuiti ai Comuni dalla Prefettura. Ogni sezione elettorale riceverà due esemplari del manifesto aggiornato, che dovrà essere affisso all’interno dei seggi in sostituzione di quello precedentemente inviato e pubblicato anche sugli albi pretori online comunali.

È stato inoltre predisposto un nuovo manifesto per la convocazione della Commissione elettorale comunale, secondo modalità già indicate in una precedente circolare prefettizia.

La Prefettura ha richiamato l’attenzione degli enti locali e dei soggetti interessati sui principali adempimenti in materia di propaganda elettorale e comunicazione politica. I partiti o gruppi politici rappresentati in Parlamento e i promotori del referendum che intendano affiggere manifesti dovranno presentare apposita domanda ai Comuni entro lunedì 16 febbraio 2026. Le Giunte comunali procederanno poi alla delimitazione e assegnazione degli spazi tra il 17 e il 20 febbraio.

La campagna elettorale avrà ufficialmente inizio da venerdì 20 febbraio 2026, data dalla quale scatteranno anche i relativi divieti previsti dalla normativa vigente, tra cui il lancio di volantini e la propaganda luminosa non consentita. La propaganda fonica su mezzi mobili sarà ammessa solo nei limiti di legge e previa autorizzazione.

Dal 7 marzo 2026 e fino alla chiusura delle operazioni di voto sarà vietata la diffusione di sondaggi sull’esito del referendum o sugli orientamenti di voto. Inoltre, da sabato 21 marzo fino al termine delle votazioni sarà vietata ogni forma di propaganda, compresi comizi e nuove affissioni, nonché qualsiasi attività di propaganda entro 200 metri dai seggi.

Restano consentite le rilevazioni all’uscita dai seggi, purché non interferiscano con il regolare svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio. La Prefettura invita infine tutti i soggetti coinvolti a prestare la massima attenzione al rispetto delle disposizioni, al fine di garantire il corretto svolgimento della consultazione referendaria.

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