Intervento tempestivo dei Carabinieri a Petilia Policastro, dove due persone sono state arrestate in flagranza con l’accusa di aver messo a segno una truffa ai danni di un anziano del posto. L’episodio si è verificato nel pomeriggio del 5 maggio e rientra nel fenomeno delle cosiddette “truffe agli anziani”, messe in atto attraverso raggiri telefonici finalizzati ad ottenere denaro o beni di valore.
Secondo quanto ricostruito dai militari della Compagnia di Petilia Policastro, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi il nipote, avrebbe raccontato di trovarsi in una grave difficoltà economica, sostenendo di rischiare di perdere la propria abitazione. Nel corso della telefonata sarebbe stato anche annunciato l’arrivo di presunti Carabinieri incaricati di ritirare il denaro necessario ad aiutarlo.
A far scattare l’intervento è stata la segnalazione di un cittadino che, insospettito da alcuni movimenti ritenuti anomali, ha contattato il numero di emergenza. Da lì è partita un’operazione immediata coordinata dal Nucleo Operativo e Radiomobile con il supporto della locale Stazione dei Carabinieri.
I militari, intervenuti rapidamente sul posto, hanno circondato l’area impedendo ogni possibile via di fuga. Uno dei due sospettati è stato sorpreso all’interno dell’abitazione ancora in possesso del denaro appena consegnato dall’anziano, mentre il complice è stato bloccato poco distante nel tentativo di allontanarsi.
L’azione congiunta dei Carabinieri ha consentito di interrompere la truffa nel momento stesso in cui veniva consumata e di recuperare integralmente la somma sottratta, pari a 6.400 euro, successivamente restituita alla vittima.
I due arrestati, concluse le formalità di rito, sono stati trasferiti nella Casa Circondariale di Crotone e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa del giudizio con rito direttissimo.
L’episodio conferma ancora una volta l’importanza della collaborazione dei cittadini e della tempestiva segnalazione alle Forze dell’Ordine per contrastare un fenomeno particolarmente diffuso e insidioso, che colpisce soprattutto le persone più vulnerabili. I Carabinieri rinnovano inoltre l’invito a diffidare da richieste di denaro avanzate telefonicamente da sedicenti parenti o appartenenti alle istituzioni e a contattare immediatamente il numero di emergenza in caso di dubbi o situazioni sospette.
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