Con la ripresa delle attività scolastiche torna al centro dell’attenzione la situazione dei tirocinanti ministeriali calabresi del MIM, il Ministero dell’Istruzione e del Merito. A lanciare un nuovo appello alle istituzioni è Maria Federico, a nome dei lavoratori coinvolti nella vertenza, chiedendo risposte sul loro futuro occupazionale.
Secondo quanto riferito nella nota, fino alla conclusione dello scorso anno scolastico i lavoratori erano impegnati negli istituti calabresi con mansioni di collaboratore scolastico. Con l’avvio del nuovo anno, però, per loro non è arrivata la ripresa delle attività: resta l’attesa per un intervento normativo che possa consentire di proseguire il percorso lavorativo.
Una condizione di incertezza che, sottolineano i lavoratori, coinvolge non soltanto chi presta servizio nelle scuole ma anche le rispettive famiglie. Da qui la richiesta rivolta alla politica regionale e nazionale affinché la vertenza torni al centro dell’agenda istituzionale.
Nel documento viene ricordato anche l’impegno portato avanti negli anni scorsi da Francesco Cannizzaro sulla questione dei tirocinanti ministeriali, quando sedeva alla Camera. L’auspicio espresso oggi è che il lavoro sulla vertenza possa essere raccolto e proseguito dagli interlocutori istituzionali competenti.
L’appello, viene sottolineato, non vuole assumere una connotazione partitica. Ai lavoratori interessa soprattutto conoscere quale percorso possa essere intrapreso per superare l’attuale situazione e ottenere certezze sulla prosecuzione dell’attività lavorativa.
Al centro della richiesta resta infatti il tema della dignità del lavoro e della lotta al precariato, in una regione che continua a confrontarsi con difficoltà occupazionali e fenomeni di spopolamento.
«Non si cercano compromessi, si chiede un diritto», è il senso del messaggio rivolto alle istituzioni. L’obiettivo è ottenere un confronto e, soprattutto, una soluzione che consenta ai lavoratori di tornare nelle scuole e guardare con maggiore certezza al proprio futuro.
Da qui l’ultimo appello alla politica: intervenire sulla vertenza e individuare gli strumenti necessari affinché nessuno dei lavoratori coinvolti venga lasciato indietro.
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