Non c’è nessuna sospensione dell’efficacia del decreto con cui il Mibact ha istituito la nuova Soprintendenza Catanzaro-Crotone con sede nella città pitagorica.
Qualcuno ha giocato a mischiare le carte, oppure quelle carte non le ha lette o ancora ha letto e non capito il provvedimento adottato dalla Sezione seconda quater del Tribunale Amministrativo del Lazio che stabilisce di accogliere “la domanda cautelare ai soli fini della sollecita definizione del giudizio di merito, ai sensi dell’articolo 55, comma 10, Cpa, e per l’effetto, fissa l’udienza pubblica del 10 novembre 2020”.
Il Tar Lazio, dunque, nel provvedimento a firma del presidente, Donatella Scala e del giudice estensore, Silvia Coppari, (Marco Bignami giudice consigliere), dichiara la propria competenza territoriale, ma accoglie il ricorso del Comune di Catanzaro e della Provincia di Catanzaro, nella sola parte della fissazione di una udienza di merito, fissando la stessa, per la definizione nel merito della controversia, per il prossimo 10 novembre. Nessuna sospensiva, dunque, degli effetti prodotti dal provvedimento del Mibact, e quindi il trasferimento della Soprintendenza da Catanzaro a Crotone, ma si va ad un giudizio che sarà emanato dopo l’udienza di merito.
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