Crotone, 
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SIN di Crotone, Baldino (M5S): “Rifiuti pericolosi e regole ignorate, intervenga il governo”

Si accende il dibattito sullo stato delle operazioni nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone. A lanciare l’allarme è la deputata del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino, che denuncia pubblicamente la mancanza di trasparenza e il rischio di una vera e propria emergenza ambientale legata alla gestione dei rifiuti.

«Altro che bonifica: sembra sia in corso una rimozione delle regole», afferma Baldino, sottolineando che le attività attualmente in corso nel SIN non rispetterebbero quanto previsto dal PAUR, il Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale, e sarebbero prive dei controlli obbligatori da parte di Arpacal e Spisal.

La parlamentare punta il dito anche sulla situazione del personale: «Arpacal risulta sotto organico, nonostante i fondi messi a disposizione del commissario straordinario. Eppure si stanno movimentando 40.000 tonnellate di rifiuti tossici, tra cui materiali pericolosi e potenzialmente radioattivi».

Baldino chiede che il commissario straordinario chiarisca subito il rispetto delle prescrizioni previste dal PAUR, attivi forme di supporto per gli enti preposti ai controlli e garantisca la tracciabilità e la verifica di ogni operazione in corso. La questione più delicata riguarda però un possibile conferimento nella discarica di Columbra di rifiuti contenenti radionuclidi provenienti da altri siti italiani: «Se così fosse – afferma la deputata – ci troveremmo di fronte a un fatto gravissimo. Non è possibile movimentare materiali radioattivi senza autorizzazioni, senza pareri tecnici e senza informare le comunità locali».

L’appello è rivolto al governo e a tutte le autorità competenti affinché venga fatta luce sull’intera vicenda: «Crotone ha già pagato abbastanza. Non possiamo accettare che venga trasformata in una discarica nazionale camuffata. Chi ha responsabilità istituzionali deve parlare ora».

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