Una simulazione di ricerca e soccorso in ambiente montano e lacustre per testare prontezza operativa e coordinamento tra reparti specializzati. È quanto avvenuto il 23 febbraio 2026 nel territorio di Lorica, nel cuore del Parco Nazionale della Sila, dove si è svolta la prima esercitazione congiunta dell’anno tra la Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Cosenza (S.A.G.F.) e il Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia.
L’attività addestrativa, pianificata congiuntamente dal Comando Provinciale di Cosenza e dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, ha simulato la scomparsa di una persona all’interno di un’area boschiva nei pressi del lago Arvo.
Le operazioni sono iniziate con la ricerca del disperso da parte dei militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, supportati anche da un cane specializzato nella ricerca di persone, le cui tracce hanno condotto i soccorritori fino alle sponde del lago, facendo ipotizzare che la persona potesse essere caduta in acqua.
A quel punto è entrato in azione il Nucleo Sommozzatori, chiamato a intervenire in un contesto operativo particolare come quello montano, dove la presenza di specchi d’acqua richiede competenze specifiche e grande coordinamento tra le diverse unità.
All’esercitazione hanno preso parte tre operatori subacquei e quattro soccorritori alpini, oltre ai mezzi specializzati in dotazione ai rispettivi reparti. L’attività ha rappresentato anche un’importante occasione di addestramento per “Nan”, giovane cane da ricerca in forza alla Stazione S.A.G.F. di Cosenza.
La simulazione si è conclusa con il ritrovamento del disperso all’interno del lago Arvo e con il successivo recupero della persona, immobilizzata con i presidi sanitari in dotazione e trasportata lungo una sponda particolarmente impervia e scoscesa.
L’esercitazione rientra nelle attività di soccorso organizzato finalizzate a mantenere elevato il livello di efficienza operativa, consentendo ai militari di testare l’impiego delle attrezzature e affinare le tecniche di intervento in ambienti complessi, come quelli montani e lacustri.
Il Corpo della Guardia di Finanza è da tempo impegnato anche nelle operazioni di ricerca e soccorso, sia in ambiente marino sia in quello montano, oltre che negli interventi legati a calamità naturali e situazioni di emergenza, spesso in collaborazione con il sistema nazionale di Protezione Civile. L’attività svolta in Sila ha quindi permesso di verificare sul campo l’efficacia delle procedure operative e di rafforzare ulteriormente la sinergia tra reparti, con l’obiettivo di rendere sempre più tempestivi ed efficaci gli interventi a tutela della vita umana.
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