Crotone,
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Remunero, non cambia nulla: cittadini con il cerino in mano e Comune silente

La app è stata aggiornata, così come ci era stato comunicato, ma di fatto ancora non è cambiato assolutamente nulla. Parliamo dell’operazione “Remunero”, annunciata dal Comune di Crotone lo scorso mese di dicembre in pompa magna, con la quale ai residenti in regola con il pagamento della Tari sarebbe stata corrisposta la stessa cifra da spendere nei vari esercizi della città, attraverso una sorta di moneta virtuale.

Grande confusione, però, si è creata fin da subito. E non solo a Crotone, ma anche in altre città d’Italia che hanno approvato lo stesso iter. Tra la lista degli aderenti apparivano tutti coloro che, in possesso di una partita iva, si erano registrati al portale. Anche chi voleva usufruire del bonus semplicemente come utente.

In una intervista pubblicata qualche mese fa, che ci è stata richiesta dalla stessa Remunero per fare chiarezza, erano stati presi diversi impegni. La creazione di una nuova app che fosse più chiara, il coinvolgimento dei commercianti e l’inserimento nella lista dei supermercati.

Ad oggi solo la nuova app è stata rilasciata, per il resto tutto è fermo al palo, con il piccolo particolare che in tanti hanno sbloccato (con soldi veri) il credito che vantano, pagando il servizio a Remunero.

“Io continuo ad essere nella lista, ma non ho aderito” ci confessa una degli imprenditori. “Io invece avevo dato la disponibilità – conferma un altro – siamo stati contattati, poi però non si sono fatti più sentire. Ad oggi mi risulta che il servizio non sia partito, stiamo ancora aspettando”. Così come aspettano i cittadini. E il Comune, che ancora non ha preso posizione su quella che, ad oggi, sembra una vera e propria beffa.