Due ore di confronto serrato, argomentazioni tecniche ma anche riflessioni di carattere civile e sociale. La Uil Calabria ha promosso un dibattito pubblico dedicato alla riforma della giustizia e al referendum che chiama i cittadini a esprimersi su un tema destinato a incidere profondamente sull’assetto istituzionale del Paese. A confrontarsi sono stati due autorevoli rappresentanti del mondo del diritto: il giudice della Corte d’Appello di Catanzaro, Ilario Nasso, sostenitore delle ragioni del “no”, e l’avvocato Renzo Andricciola, presidente della Camera Penale di Lamezia Terme, favorevole invece alla riforma.
Al centro della discussione, alcuni dei nodi più delicati del provvedimento: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, il nuovo sistema di elezione del Consiglio Superiore della Magistratura e l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare. Secondo i sostenitori del “sì”, si tratterebbe di interventi necessari per modernizzare il sistema giudiziario, rafforzarne l’imparzialità e garantire maggiore trasparenza. Di contro, chi si oppone alla riforma teme che tali modifiche possano indebolire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, alterando equilibri costituzionali ritenuti fondamentali.
Il dibattito, partecipato e vivace, ha coinvolto numerosi presenti, offrendo spunti di approfondimento su un tema spesso percepito come tecnico ma che, in realtà, incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini. A chiarire il senso dell’iniziativa è stata la segretaria generale della Uil Calabria, Mariaelena Senese: «Siamo un’organizzazione sindacale che entra nel merito delle questioni. Abbiamo voluto approfondire un tema fondamentale come la riforma della giustizia per offrire strumenti di conoscenza e consapevolezza, affinché ciascuno possa scegliere liberamente e in modo informato».
Senese ha sottolineato come il confronto nazionale avrebbe meritato un dibattito più approfondito e meno ideologico, ribadendo un principio centrale per il sindacato: «La giustizia deve essere autonoma e imparziale, ma allo stesso tempo efficiente e vicina ai cittadini. Non ci muove un interesse di parte, ma la tutela dei diritti». Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato il valore concreto dell’indipendenza della magistratura: «Non è un concetto astratto – ha evidenziato – ma una garanzia reale per chi lavora onestamente, per le imprese sane, per i giovani che vogliono restare nella nostra terra».
La Uil Calabria ha ribadito l’impegno a continuare a promuovere momenti di confronto pubblico su temi centrali per lo sviluppo del territorio, riaffermando che legalità, diritti e crescita economica rappresentano un binomio inscindibile per il futuro della regione.
Notizie correlate
27 Febbraio 2026Referendum sulla giustizia, confronto pubblico al Teatro Scaramuzza
31 Gennaio 2026Referendum sulla giustizia, a Crotone prende forma il Comitato per il NO
12 Settembre 2026Riqualificazione del centro storico, lunedì il confronto promosso dal CSK
24 Marzo 2026Referendum giustizia, a Crotone il “No” supera il 58%: dato in linea con quello regionale



