Anche il territorio crotonese si allinea al risultato regionale del referendum sulla riforma della giustizia, segnando una netta prevalenza del “No”. In provincia di Crotone, infatti, il 58,23% dei votanti ha respinto la riforma, un dato che conferma l’orientamento già emerso a livello calabrese. La Calabria, complessivamente, ha bocciato il quesito referendario con il 57,26% dei consensi contrari, in un contesto caratterizzato anche da una partecipazione non particolarmente elevata. Con un’affluenza ferma al 48,37%, la regione si colloca infatti tra le ultime in Italia per numero di votanti.
Nel dettaglio, il dato crotonese si posiziona poco al di sotto di quello registrato in provincia di Catanzaro (59,51%) e distante dal picco di Cosenza, dove il “No” ha raggiunto il 63,74%. Più contenuta, ma comunque significativa, la percentuale registrata a Vibo Valentia (56,99%). Unico territorio in controtendenza è quello di Reggio Calabria, dove il “Sì” ha invece prevalso con il 53,10% dei consensi, rappresentando l’eccezione in un quadro regionale complessivamente orientato verso il rigetto della riforma.
Il voto calabrese riflette anche dinamiche politiche più ampie, in una regione guidata dal centrodestra e che già alle ultime elezioni regionali aveva registrato un forte consenso per Forza Italia. Nonostante ciò, il risultato referendario evidenzia una posizione critica diffusa sul tema della giustizia. A commentare l’esito del voto sono stati soprattutto esponenti del fronte del “No”. Tra questi, il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Stefano Musolino ha parlato di un “movimento democratico importante”, sottolineando la necessità per la magistratura di rafforzare il proprio impegno nel rispetto dei principi costituzionali.
Sulla stessa linea Giuseppe Lombardo, coordinatore del comitato per il “No” a Reggio Calabria, che ha evidenziato il senso di responsabilità condiviso durante la campagna referendaria. Dal fronte politico, la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico ha interpretato il risultato come un segnale chiaro nei confronti del Governo, parlando di una battuta d’arresto per l’esecutivo. Nel Crotonese, dunque, il voto conferma una tendenza netta: la maggioranza degli elettori ha scelto di non approvare la riforma, contribuendo al risultato complessivo che ha visto la Calabria esprimersi in modo deciso contro il quesito referendario.
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