Crotone, 
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Prevenzione sul lavoro, tra norme e realtà: la denuncia del sindacato FLAICA CUB

In Italia il tema della sicurezza sul lavoro torna ciclicamente al centro del dibattito pubblico, quasi sempre in seguito a incidenti gravi o morti bianche. Ma secondo il sindacato FLAICA CUB, la prevenzione reale resta spesso solo un principio scritto, lontano dalla quotidianità di molti luoghi di lavoro. Le riunioni e le assemblee previste dalle normative, denunciano i rappresentanti sindacali, finiscono troppo spesso per essere un adempimento formale. La sicurezza viene affrontata più nei documenti che nei fatti, mentre le condizioni operative continuano a gravare sulla salute e sulla dignità dei lavoratori.

Uno degli aspetti più critici riguarda il diritto al riposo. In diversi contesti, pubblici e privati, vengono imposti turni prolungati e cicli di lavoro consecutivi che non tengono conto dei limiti fisici e psicologici delle persone. A questo si aggiunge una gestione delle ferie che, secondo la FLAICA CUB, risulta in molti casi arbitraria: giorni maturati che restano sulla carta e che non vengono concessi, anche dopo lunghi periodi di attività continuativa.

Particolarmente grave, sottolinea il sindacato, è la situazione che si verifica quando un lavoratore, non sentendosi in buone condizioni di salute, chiede di usufruire delle ferie maturate per evitare il ricorso alla malattia. In più occasioni la risposta ricevuta sarebbe stata: “Le ferie non si possono concedere, mettiti in malattia”. Una prassi che viene definita non solo paradossale, ma anche illegittima.

Chi prova a sollevare il problema o a denunciare queste dinamiche, secondo la FLAICA CUB, rischia spesso l’isolamento o forme di pressione indiretta: etichette come “fannullone” o “poco disponibile” diventano strumenti per scoraggiare qualsiasi rivendicazione. Un clima che contribuisce al silenzio e che alimenta un modello produttivo orientato esclusivamente alla continuità del servizio, anche in presenza di organici ridotti, mezzi insufficienti e condizioni di lavoro precarie.

Il risultato, afferma il sindacato, è un sistema che produce stanchezza cronica, malattie professionali e infortuni che, in molti casi, sono prevedibili. Da qui la denuncia di una applicazione solo apparente del Testo Unico sulla sicurezza, che rischia di trasformarsi in un insieme di obblighi burocratici svuotati della loro funzione reale. “La sicurezza non è un favore – ribadisce la FLAICA CUB – così come il riposo e le ferie non sono privilegi concessi dall’azienda”. Diritti che, se negati, rendono chi li calpesta responsabile, anche sul piano morale, delle conseguenze che si verificano nei luoghi di lavoro.

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