Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti intervengono nel dibattito sulle relazioni sindacali all’interno di SACAL, la società che gestisce gli aeroporti calabresi, rivendicando i risultati ottenuti negli ultimi anni attraverso il confronto e la contrattazione con l’azienda.
Secondo le tre organizzazioni sindacali, alcune recenti iniziative e prese di posizione pubbliche offrirebbero una rappresentazione non aderente alla realtà delle relazioni industriali negli scali regionali. Per questo motivo, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sottolineano di aver scelto una linea basata sul dialogo e sulla negoziazione, finalizzata a tradurre le richieste dei lavoratori in risultati concreti.
Tra i principali traguardi evidenziati vi è il rinnovo del premio di produzione 2025, la cui erogazione è stata recentemente comunicata dall’azienda. Le sigle sindacali sottolineano come il beneficio interesserà per la prima volta l’intera platea dei dipendenti, superando criteri che in passato limitavano l’accesso a una parte del personale.
I sindacati richiamano inoltre altri interventi ottenuti attraverso il confronto con SACAL, tra cui l’incremento del valore dei buoni pasto, il potenziamento degli strumenti di welfare sanitario e il percorso avviato per la stabilizzazione dei contratti full time, attualmente ancora a carattere temporaneo.
Particolare attenzione viene riservata anche al personale stagionale. Le organizzazioni sindacali evidenziano che il dialogo con l’azienda ha consentito, nei periodi di maggiore operatività degli scali, l’attivazione di contratti a tempo pieno anche per questi lavoratori, ampliando le opportunità occupazionali in un settore considerato strategico per lo sviluppo della regione.
Nel documento, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti spiegano inoltre che la scelta di portare avanti percorsi sindacali separati nasce da differenti approcci alle relazioni industriali e non da logiche di esclusione. Le tre sigle sostengono infatti che l’azione sindacale debba basarsi su responsabilità, competenza e sostenibilità delle richieste avanzate.
Secondo le organizzazioni, ogni rivendicazione deve essere valutata tenendo conto non soltanto delle esigenze immediate dei lavoratori, ma anche della continuità aziendale e della solidità economica della società, considerata una realtà occupazionale di riferimento per molte famiglie calabresi.
Nel loro intervento, i sindacati richiamano inoltre le difficoltà vissute in passato dagli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, sottolineando la necessità di evitare il ripetersi di situazioni che possano compromettere occupazione e prospettive di crescita.
Le tre organizzazioni evidenziano infine come il sistema aeroportuale regionale stia attraversando una fase di profondo cambiamento, caratterizzata da investimenti infrastrutturali, crescita del traffico passeggeri e nuove opportunità occupazionali. Un percorso che, pur richiedendo ulteriori sviluppi, viene considerato un passaggio fondamentale per il rafforzamento del ruolo degli aeroporti calabresi nel contesto nazionale.
Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti confermano quindi l’intenzione di proseguire sulla strada del confronto e della contrattazione, ribadendo che il valore dell’azione sindacale si misura soprattutto nella capacità di trasformare il dialogo con le aziende in risultati concreti per i lavoratori.
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