Crotone, 
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Polizia di Stato sequestra casa a pregiudicato crotonese: immobile da 240mila euro nel mirino antimafia

Colpo alla criminalità locale: la Polizia di Stato ha eseguito oggi un sequestro preventivo su un immobile di proprietà della moglie di un 49enne crotonese con un pesante curriculum criminale. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro – Seconda Sezione Penale, Sezione Misure di Prevenzione – su proposta del Questore Renato Panvino, si basa sull’articolo 20 del dlgs 159/2011, il cosiddetto Codice Antimafia, e mira alla confisca definitiva.

Il destinatario della misura, già noto alle cronache per numerosi precedenti, era stato sottoposto nel 2012 alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per tre anni. Tra i reati a suo carico, spiccavano stupefacenti, violazioni della sorveglianza speciale, false dichiarazioni in atti pubblici e condanne definitive, inclusa una della Corte d’Appello di Firenze del 28 dicembre 2012: 4 anni e 1 mese per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Non solo passato: pendono diversi procedimenti penali. Uno nasce dall’arresto in flagranza del 20 febbraio 2022 da parte dell’U.P.G.S.P. di Crotone, che nella sua abitazione trovò 73 grammi di marijuana, materiale per confezionamento, bilancino e 26.700 euro in contanti. Un altro, coordinato dalla DDA di Catanzaro, lo vede indagato per associazione a delinquere finalizzata al traffico transnazionale di eroina: dal 2014 al 2018 avrebbe ricevuto droga dall’Albania per rivenderla al dettaglio in città.

La Divisione Anticrimine della Questura di Crotone ha condotto indagini patrimoniali sul 49enne e sul suo nucleo familiare, riscontrando una sproporzione evidente tra redditi dichiarati e valore dei beni posseduti. Il Tribunale di Crotone – Sezione Misure di Prevenzione – ha così disposto in parziale accoglimento il sequestro di un’abitazione intestata alla coniuge, in pieno centro a Crotone: 10 vani per 280 mq totali (234 coperti), stimati 240.000 euro di valore commerciale. L’immobile è ritenuto presumibilmente provento di attività illecite.

Il decreto è stato notificato agli aventi diritto e trascritto alla Conservatoria dei registri immobiliari. Ricordiamo che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, il provvedimento è provvisorio e soggetto a conferma nei gradi di giudizio successivi.

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