Un lungo applauso, la commozione sincera del pubblico e l’abbraccio simbolico di un’intera comunità: così la Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” ha salutato il conferimento del “Pitagora d’Oro” 2025 al dottor Antonino De Santis, massima onorificenza cittadina assegnata a personalità che hanno dato lustro a Crotone con la propria opera e il proprio esempio.
Alla cerimonia, svoltasi alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, il sindaco Vincenzo Voce ha consegnato la pergamena con le motivazioni della benemerenza, sottolineando come De Santis rappresenti “il volto più nobile e silenzioso dello Stato, quello che opera con rigore, disciplina e straordinario senso del dovere, lontano dai riflettori ma vicino alle persone”.
Nel corso della sua lunga carriera nella Polizia di Stato, De Santis ha ricoperto ruoli di rilievo come Vice Dirigente della Squadra Mobile di Palermo, Dirigente delle Squadre Mobili di Catanzaro e Firenze, fino a diventare Vicario del Questore a Grosseto e, successivamente, a Caserta. Un percorso costellato di risultati importanti e riconoscimenti – oltre sessanta quelli ricevuti – per il suo instancabile impegno nel contrasto alla criminalità organizzata e nella tutela della sicurezza pubblica.
Il sindaco ha ricordato anche l’intervento di De Santis durante l’alluvione del 1996, quando fu tra i primi a prestare soccorso ai cittadini di Crotone, dimostrando – ha detto – “una profonda umanità e una vocazione autentica al servizio”.
Nel suo intervento, il dottor De Santis ha espresso gratitudine per l’onorificenza: “È un privilegio grandissimo ricevere questo riconoscimento dalla mia città. Lo dedico a tutte le donne e agli uomini della Polizia di Stato. Crotone la porto nel cuore: siamo gente operosa, ed è importante mettere da parte le divisioni e perseguire ciò che ci unisce”.
Parole di stima anche da parte dell’assessore alla Cultura Nicola Corigliano, che ha tracciato il profilo umano e professionale dell’insignito, e del prefetto Franca Ferraro, che ha sottolineato come “Crotone sia un territorio bello come le persone che vengono premiate”.
La cerimonia si è conclusa con il tradizionale passaggio di testimone dal primo insignito del Pitagora d’Oro, il maestro Gerardo Sacco, al nuovo premiato Antonino De Santis, e con un lungo applauso che ha unito idealmente istituzioni e cittadini nel segno della riconoscenza.
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