Cresce il malcontento tra i genitori dei bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni iscritti ai corsi di pallacanestro della Jonica Basket, società aggiudicataria dell’Avviso pubblico emanato dalla Provincia di Crotone per l’utilizzo delle palestre provinciali nell’anno scolastico 2025/2026. Secondo quanto riportato dalle famiglie, la società sportiva aveva regolarmente ottenuto, con il provvedimento n. 17044 del 16 ottobre 2025, la concessione della palestra dell’Istituto “I.P.S.I.A. Barlacchi” nelle fasce orarie comprese tra le 19:00 e le 21:00, come previsto dalle disponibilità indicate dall’istituto stesso.
Nonostante l’aggiudicazione formale, il Dirigente scolastico e il Consiglio di Istituto avrebbero negato la concessione degli spazi alla Jonica Basket per il nuovo anno scolastico. Una scelta che ha provocato la reazione immediata dei genitori, che parlano di “profonda indignazione” e di un provvedimento “ingiustificato e penalizzante” per l’intera comunità. Le famiglie sottolineano come il mancato accesso alla palestra comporti un danno educativo e sociale per i giovani atleti, privati della possibilità di allenarsi in un ambiente sicuro e strutturato. Il gruppo Under 13 della Jonica Basket, ricordano, è regolarmente iscritto al Campionato Regionale, rappresentando la città di Crotone in ambito sportivo e contribuendo alla promozione dell’attività fisica tra i ragazzi.
I genitori contestano inoltre la decisione della scuola, ritenendo che un’istituzione pubblica debba favorire, e non ostacolare, la partecipazione dei giovani a iniziative sportive che promuovono inclusione e crescita personale. Sottolineano inoltre che il ruolo del Dirigente scolastico e del Consiglio di Istituto, rispetto all’utilizzo degli impianti sportivi provinciali da parte di terzi, è consultivo e limitato alla segnalazione di eventuali esigenze didattiche o criticità strutturali. La competenza decisionale rimane alla Provincia, salvo la presenza di motivazioni documentate e riconducibili a esigenze scolastiche.
I genitori parlano di una scelta “non in linea con la vocazione di Crotone città dello sport” e temono che il provvedimento possa configurare ostacoli ingiustificati a un servizio considerato di pubblica utilità, soprattutto quando destinato ai minori. “Non trovare collaborazione da parte della scuola nel garantire il diritto allo sport e a una crescita sana – concludono – non è un bel segnale da chi ha il compito di formare le nuove generazioni”.
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