Una piazza Pitagora gremita di fedeli ha fatto da cornice, nella serata di ieri, alla partenza del tradizionale pellegrinaggio notturno verso il promontorio di Capocolonna. A guidare il lungo cammino di preghiera e devozione è stato monsignor Alberto Torriani, che prima della partenza ha rivolto ai presenti un intenso messaggio spirituale, soffermandosi sul significato del pellegrinaggio come simbolo di fede vissuta e condivisa.
«La fede non immobilizza mai. Mette in movimento i passi, i pensieri e la vita», ha affermato il Vescovo di Crotone davanti alla folla raccolta in piazza, richiamando il valore del cammino non solo come gesto fisico, ma come esperienza interiore e comunitaria.
Nel suo intervento, monsignor Torriani ha fatto riferimento alle Sacre Scritture e alla figura della Vergine Maria, ricordando il passo evangelico in cui Maria, subito dopo l’Annunciazione, si mette in viaggio “in fretta” verso la montagna. Un’immagine scelta per sottolineare come la fede autentica sia legata al movimento, alla ricerca e alla capacità di affrontare il cammino della vita senza restare fermi nelle proprie paure.
Dopo la benedizione iniziale, il corteo dei pellegrini ha attraversato le vie della città illuminate a festa, accompagnato dalla partecipazione delle famiglie affacciate ai balconi e dal tradizionale lancio di petali lungo il percorso. Momenti di raccoglimento si sono alternati a quelli di intensa partecipazione popolare, in un clima di forte spiritualità.
Particolarmente toccante, come da tradizione, la sosta al cimitero cittadino, dove molti fedeli hanno rivolto un pensiero ai propri cari defunti, affidandoli simbolicamente alla protezione della Madonna di Capocolonna. Un momento di silenzio e preghiera che ha segnato una delle tappe più sentite dell’intero pellegrinaggio.
Nel corso della riflessione, il Vescovo ha anche citato lo scrittore francese Christian Bobin, ricordando l’immagine di Gesù come “l’uomo che cammina”, figura che attraversa la storia portando speranza e vita. «Camminiamo perché questo siamo: camminatori», ha detto monsignor Torriani, invitando i fedeli a non lasciare che la vita resti “soffocata nei confini della notte e del dolore”.
Il pellegrinaggio proseguirà fino alle prime luci dell’alba sul promontorio di Capocolonna, dove i fedeli prenderanno parte alla celebrazione eucaristica dell’Ascensione. Proprio il sorgere del sole sul mare rappresenterà il momento conclusivo di un percorso vissuto tra fede, sacrificio e condivisione, nel segno della devozione alla Patrona dell’Arcidiocesi.
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