Crotone, 
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Emergenza idrica a Crotone, la CISL Scuola chiede tutele anche per il personale ATA

La sospensione delle attività didattiche disposta dal Comune di Crotone per la giornata del 3 giugno, a seguito della grave emergenza idrica causata dalla rottura della principale condotta adduttrice che serve il territorio crotonese e la Bassa Valle del Neto, trova il consenso della CISL Scuola. Tuttavia, il sindacato invita l’Amministrazione comunale a valutare ulteriori misure di tutela rivolte anche al personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).

L’ordinanza firmata dal sindaco prevede infatti la sospensione delle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado della città, una decisione che, secondo la CISL Scuola, risponde all’esigenza di garantire condizioni adeguate di sicurezza, igiene e tutela della salute pubblica.

Pur condividendo il provvedimento, l’organizzazione sindacale evidenzia come le problematiche legate all’assenza di acqua potabile e alla mancata funzionalità dei servizi igienici non riguardino esclusivamente studenti e docenti.

Secondo la CISL Scuola, le stesse criticità interessano anche il personale ATA, che in molti casi continua a prestare servizio all’interno degli edifici scolastici nonostante la carenza di servizi essenziali.

Nel documento viene richiamato il Decreto Legislativo 81 del 2008 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che impone l’obbligo di garantire ambienti conformi ai requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa. In particolare, viene ricordato come la disponibilità di acqua potabile e di servizi igienici funzionanti rappresenti un requisito fondamentale per la permanenza nei luoghi di lavoro.

Alla luce di queste considerazioni, la CISL Scuola ha rivolto un appello al sindaco di Crotone affinché possa valutare l’opportunità di integrare l’ordinanza già emanata, prevedendo specifiche misure di tutela anche per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, fatta salva la necessità di garantire eventuali attività urgenti e indifferibili legate alla gestione dell’emergenza.

Il sindacato richiama inoltre l’articolo 2087 del Codice Civile, che impone al datore di lavoro l’adozione di tutte le misure necessarie a salvaguardare l’integrità fisica e morale dei lavoratori, principio applicabile anche alla pubblica amministrazione e alle istituzioni scolastiche.

Nella nota, la CISL Scuola sottolinea come la scuola debba essere considerata una comunità educante e lavorativa unica, nella quale studenti, docenti e personale ATA condividono gli stessi spazi e le medesime condizioni operative.

Per questo motivo, quando vengono meno servizi essenziali come l’accesso all’acqua potabile, ai servizi igienici e agli standard minimi di salubrità degli ambienti, il disagio e i potenziali rischi ricadono indistintamente su tutte le componenti della comunità scolastica.

L’organizzazione sindacale auspica quindi che, nel rispetto delle competenze dell’Amministrazione comunale e dei dirigenti scolastici, possa essere valutato un ampliamento delle misure previste dall’ordinanza, con l’obiettivo di garantire pari tutela e dignità a tutti i lavoratori della scuola.

La richiesta è stata sottoscritta da Caterina Brasacchio, segretaria territoriale della CISL Scuola di Crotone, e dal professor Romano Pesavento, presidente del Coordinamento Nazionale dei Docenti della Disciplina dei Diritti Umani (CNDDU).

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