Crotone, 
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Crotone, sicurezza e legalità: il resoconto annuale dell’Arma dei Carabinieri

Nel 2025 i Carabinieri della provincia di Crotone hanno intensificato la presenza sul territorio, con un lavoro che ha toccato prevenzione, contrasto ai reati e attività investigative, senza trascurare formazione e iniziative di prossimità. I numeri diffusi dal Comando Provinciale fotografano un anno “pieno”, in cui la proiezione esterna delle pattuglie ha continuato a garantire controllo anche nelle aree rurali e periferiche.

Sul fronte dei servizi, nel corso dell’anno sono stati effettuati 14.388 servizi esterni perlustrativi. Durante questi controlli sono stati verificati 29.501 veicoli, 41.095 persone e 10.000 documenti. Il dato sui servizi risulta in crescita rispetto al 2024, mentre i controlli su mezzi e persone risultano più bassi rispetto agli anni precedenti, a fronte di un dispositivo che l’Arma definisce comunque stabile nei suoi obiettivi: presenza e prevenzione.

Durante l’anno appena concluso i Carabinieri hanno proceduto per 3.281 delitti, in calo rispetto ai 3.414 del 2024. Complessivamente, in provincia sono stati denunciati 4.316 reati: di questi, il 76% è stato trattato dai reparti dipendenti dal Comando Provinciale, confermando il ruolo centrale dell’Arma nella gestione delle notizie di reato sul territorio.

Tra i fenomeni che destano maggiore attenzione resta la violenza di genere, con 132 episodi nel 2025, in aumento rispetto ai 126 del 2024 e agli 86 del 2023. Secondo i dati, per questi eventi gli autori risultano noti e le attività investigative hanno portato ai provvedimenti previsti, con l’applicazione delle misure di tutela nell’ambito della normativa del “Codice Rosso”.

Le truffe agli anziani scendono lievemente: 12 casi nel 2025 contro i 13 del 2024 (erano 9 nel 2023). Un calo che non basta però ad abbassare la guardia, anche perché si tratta di reati che colpiscono persone fragili e che spesso richiedono, oltre all’indagine, un lavoro capillare di prevenzione e informazione.

Per i furti i numeri indicano 623 episodi denunciati nel 2025 (erano 688 nel 2024). I furti scoperti restano 77, dato invariato rispetto all’anno precedente.

Tra i reati contro il patrimonio, l’Arma segnala anche gli allacci abusivi alla rete idrica ed elettrica, con particolare attenzione al tema dell’acqua. Nel 2025 sono stati registrati 6 episodi, con 16 deferimenti; nel 2024 gli episodi erano stati 5 (con 19 deferimenti), mentre nel 2023 erano stati 9.

Prosegue inoltre l’attività su illeciti ambientali, sicurezza sul lavoro, tutela della salute pubblica e del patrimonio culturale, anche grazie alla collaborazione con reparti speciali: in particolare il Nucleo Ispettorato del Lavoro presente in provincia e, per specifiche competenze, i nuclei specializzati con sede a Cosenza. Nel bilancio vengono richiamate campagne mirate: dai controlli su lidi, strutture ricettive e luoghi di aggregazione nella stagione turistica, fino alle attività legate ai periodi della raccolta, tra cui l’operazione tematica “Oleum” per il comparto olivicolo.

Sul piano investigativo, il 2025 è stato segnato da indagini di rilievo coordinate dalla Procura di Crotone e dalla DDA di Catanzaro. Tra queste vengono citate le operazioni “Blizzard – Folgore” e “Saulo”, che hanno riguardato – secondo quanto comunicato – l’operatività di sodalizi ‘ndranghetisti attivi nell’area di Isola di Capo Rizzuto e nel territorio cirotano.

Nel resoconto rientrano anche attività su reati contro la Pubblica Amministrazione, con un focus sul Comune di Savelli: viene indicata la distrazione di oltre 3 milioni di euro attraverso mandati di pagamento formalmente corretti, ma destinati a soggetti non aventi diritto.

Tra gli episodi più gravi dell’anno, i Carabinieri ricordano la rissa dell’agosto a Isola di Capo Rizzuto, durante la quale è stato ucciso a coltellate Filippo Verterame: per quel fatto sono stati eseguiti 5 arresti al termine di un’indagine condotta dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia del capoluogo.

Resta alta l’attenzione sullo spaccio di sostanze stupefacenti, anche in forma associativa, con riferimento in particolare ad aree del centro storico di Crotone. Nel 2025 sono stati perseguiti 32 delitti, con 10 arresti e 17 deferimenti. Inoltre, 124 persone sono state segnalate amministrativamente per detenzione per uso personale.

Nel quadro delle attività di soccorso e protezione civile, nel 2025 sono stati effettuati 162 servizi antincendio, in calo rispetto ai 184 del 2024. Il bilancio complessivo dell’azione di polizia giudiziaria parla di 229 arresti e 1.209 persone deferite in stato di libertà. In parallelo, prosegue la collaborazione istituzionale nei tavoli tecnici e nelle attività di prevenzione delle infiltrazioni criminali nel tessuto economico, anche attraverso contributi informativi legati alle verifiche sulle aziende che operano con la Pubblica Amministrazione.

Accanto ai dati operativi, il Comando Provinciale evidenzia l’attività informativa: incontri con associazioni di categoria (tra cui Confcommercio e Confapi), iniziative dedicate agli anziani contro le truffe anche in luoghi di aggregazione e parrocchie, e progetti nelle scuole per promuovere la cultura della legalità, con visite alle caserme e momenti di confronto con gli studenti.

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