Crotone ha ricordato Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta nel giorno del 34° anniversario della strage di via D’Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992. La cerimonia commemorativa si è svolta questa mattina presso il Giardino Falcone-Borsellino di via G. Morelli, luogo simbolico della memoria cittadina.
L’appuntamento, istituzionalizzato dal Comune di Crotone con apposita deliberazione, è stato organizzato in collaborazione con le associazioni Libera e Italia Nostra, da anni impegnate nella promozione della cultura della legalità, della memoria e della cittadinanza attiva.
Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle associazioni e cittadini che hanno voluto rendere omaggio ai servitori dello Stato uccisi per mano mafiosa.
Nel corso della commemorazione è stato ricordato il sacrificio del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, vittime dell’attentato mafioso di via D’Amelio. Un esempio che, a distanza di 34 anni, continua a rappresentare un riferimento per l’impegno quotidiano delle istituzioni e della società civile contro ogni forma di criminalità organizzata.
Sono intervenuti il sindaco Vincenzo Voce, Luigi Vessio, dirigente della divisione anticrimine della Polizia di Stato, l’arcivescovo di Crotone mons. Alberto Torriani, il vice prefetto vicario Ester Libertini, Patrizia Luzzaro per Italia Nostra e Antonio Tata per Libera.
Particolarmente significativa è stata la presenza dei ragazzi e delle ragazze impegnati nei campi estivi di Libera. La loro partecipazione ha dato alla cerimonia un valore ulteriore, testimoniando come la memoria possa diventare responsabilità, consapevolezza e cittadinanza attiva. Un segnale di speranza e continuità nell’impegno contro le mafie, soprattutto tra le nuove generazioni.
Durante gli interventi è stato ribadito che il ricordo di Paolo Borsellino, degli agenti della sua scorta e di tutte le vittime innocenti delle mafie non può limitarsi alla commemorazione, ma deve tradursi in azioni concrete di educazione alla legalità, partecipazione e difesa dei principi democratici.
La presenza delle istituzioni cittadine, delle associazioni Libera e Italia Nostra e dei giovani ha confermato il valore di una memoria condivisa, capace di rafforzare il senso di comunità e la fiducia nella giustizia.
Con questa cerimonia, Crotone rinnova il proprio impegno affinché il 19 luglio continui a rappresentare non solo una ricorrenza istituzionale, ormai parte integrante del calendario cittadino, ma anche un’occasione di riflessione collettiva e di educazione ai valori della legalità, nel solco dell’esempio lasciato da Paolo Borsellino e da tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita al servizio dello Stato.
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