Catanzaro,
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Catanzaro, processo Jonny, al via gli abbreviati: Libera si costituisce parte civile

La manifestazione di Libera a Locri 2017

Libera, associazione nomi e numeri contro le mafie, si è costituita parte civile nel processo col rito abbreviato, iniziato questa mattina davanti al Gup distrettuale di Catanzaro, scaturito dall’operazione “Jonny” della DDA di Catanzaro. Sono in tutto 81 le persone, tra cui Leonardo Sacco, l’ex governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto che gestiva il Centro d’accoglienza, giudicate con rito abbreviato. I reati contestati, a vario titolo, sono, tra l’altro, associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello Stato e truffa aggravata. L’operazione Jonny scattò all’alba del 15 maggio 2017 contro le cosche di Isola Capo Rizzuto che, secondo l’accusa, gestivano il Cara attraverso la confraternita Misericordia con a capo Leonardo Sacco e l’ex parroco Edoardo Scordio.

La costituzione di parte civile è stata depositata questa mattina dall’avvocato Elvira Iaccino in rappresentanza del legale di Libera, Vincenza Rando. Nel corso dell’udienza ha parlato il procuratore aggiunto della DDA, Vincenzo Capomolla, mentre nella prossima udienza ci saranno le richieste dell’accusa che sarà rappresentata dal sostituto procuratore Domenico Guarascio.

Il processo con rito ordinario, invece, è stato fissato per il prossimo 25 luglio, per 39 imputati tra i quali Edoardo Scordio che secondo l’accusa avrebbe favorito la distrazione dei fondi destinati alla gestione del Centro di accoglienza in favore delle cosche di Isola.