Catanzaro, 
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Balneari calabresi, ristori a rischio: pesa l’incertezza sulle concessioni

A poche settimane dall’avvio della stagione estiva, il comparto balneare calabrese si trova a fare i conti con una forte incertezza normativa che rischia di rallentare anche l’erogazione dei ristori per i danni causati dal maltempo nei mesi scorsi.

A lanciare l’allarme è il presidente regionale del Sindacato italiano balneari (Sib), Antonio Giannotti, che evidenzia come le difficoltà legate alla legittimità delle concessioni demaniali stiano incidendo direttamente sull’assegnazione delle risorse previste. In particolare, si registrano rallentamenti nell’erogazione della prima tranche dei 100 milioni di euro destinati a sostenere le imprese colpite dal ciclone che ha interessato il territorio.

Secondo quanto riferito, i dubbi interpretativi e le perplessità di natura giuridica starebbero frenando l’azione amministrativa, rendendo più complesso per i dirigenti procedere con i pagamenti. Una situazione che il Sib sta cercando di affrontare attraverso un confronto con la Protezione civile regionale, nel tentativo di individuare soluzioni condivise.

Al centro della questione resta il tema delle concessioni demaniali. Da un lato, molti operatori fanno riferimento alle proroghe previste dalla normativa vigente, che estendono le concessioni fino al 2033; dall’altro, alcune recenti pronunce giurisprudenziali hanno rimesso in discussione questo quadro, generando un clima di incertezza. Ne deriva una situazione disomogenea sul territorio, con Comuni che riconoscono le proroghe e altri che adottano orientamenti differenti.

Il settore, tuttavia, guarda anche al futuro immediato. Nonostante le criticità, gli operatori sono già al lavoro per preparare le strutture in vista dell’arrivo dei turisti. “La Calabria si farà trovare pronta”, è il messaggio che arriva dal comparto, anche alla luce delle iniziative di promozione turistica e degli interventi volti a potenziare i collegamenti, in particolare quelli aerei.

Il comparto balneare, viene ricordato, rappresenta una componente rilevante dell’economia regionale: non solo stabilimenti, ma anche campeggi, strutture ricettive, ristorazione e attività legate alla nautica. Un sistema articolato che, senza certezze normative, rischia di subire contraccolpi significativi proprio nel momento cruciale dell’anno.

Nel frattempo, molte imprese colpite dagli eventi meteo stanno procedendo autonomamente alla ricostruzione delle strutture danneggiate, in attesa dei contributi annunciati. Una risposta che testimonia la volontà di non fermarsi, pur in un contesto complesso.

Resta ora l’attesa per eventuali interventi normativi a livello nazionale che possano chiarire il quadro sulle concessioni e sbloccare definitivamente i ristori, fornendo al settore quelle certezze ritenute indispensabili per affrontare la stagione estiva.

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