Crotone, 
Tempo di lettura: 1m 41s

Appalti sotto inchiesta, la CGIL: “I lavoratori siano presidio contro il malaffare”

Le recenti notizie giudiziarie legate all’inchiesta sugli appalti pubblici stanno alimentando preoccupazione nel territorio crotonese. A intervenire sulla vicenda sono la FP CGIL e la CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, che in una nota esprimono attenzione e forte posizione a tutela della legalità.

Secondo il sindacato, il quadro che emerge dalle indagini – qualora confermato – rappresenterebbe “una ferita profonda per l’intera comunità”, evidenziando come fenomeni di corruzione e malaffare costituiscano un ostacolo concreto allo sviluppo democratico e alla qualità del lavoro.

Le organizzazioni sindacali ribadiscono quindi la propria fiducia nell’operato della Procura della Repubblica di Crotone e delle Forze dell’Ordine, sottolineando l’importanza del lavoro investigativo per fare chiarezza e interrompere eventuali dinamiche distorsive. Un’azione ritenuta fondamentale per restituire credibilità alle istituzioni locali e tutelare l’interesse collettivo.

Particolare attenzione viene rivolta al ruolo dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, chiamati a svolgere una funzione attiva nella difesa della legalità. Secondo la CGIL, chi opera negli uffici pubblici rappresenta un presidio fondamentale e non può limitarsi a un ruolo passivo: segnalare anomalie e contrastare comportamenti opachi diventa un atto di responsabilità professionale oltre che civica.

Nel documento si sottolinea inoltre come ogni procedura irregolare o appalto alterato produca effetti diretti sul territorio, sottraendo risorse e opportunità di crescita alla comunità. Da qui l’impegno del sindacato a sostenere tutte le iniziative orientate alla trasparenza e alla correttezza amministrativa.

Infine, la CGIL rivolge un appello alle amministrazioni locali, invitandole a garantire contesti lavorativi in cui l’integrità venga riconosciuta e tutelata. L’obiettivo, si legge nella nota, è trasformare l’attuale fase critica in un’occasione di rilancio etico e istituzionale, costruendo un modello amministrativo improntato alla trasparenza, una vera e propria “casa di vetro” in cui il rispetto delle regole prevalga su ogni logica di favore.

Notizie correlate