Crotone, 
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ANCE Crotone richiama il Comune: “Serve un confronto stabile sul futuro urbanistico della città”

Il futuro urbanistico di Crotone torna al centro del dibattito. Nella sede di ANCE Crotone si è tenuto un incontro particolarmente partecipato tra l’associazione dei costruttori e l’Amministrazione comunale, un confronto diretto sui tre dossier che nei prossimi anni influenzeranno in modo decisivo lo sviluppo della città: il nuovo Piano Strutturale Comunale (PSC), l’aggiornamento dei costi di costruzione e il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI). A coordinare la riunione è stato il direttore generale di ANCE Crotone, Luigi Leone, alla presenza del presidente Giuseppe Sammarco, del tecnico Francesco Lagani, dell’ex presidente Giuseppe Villirillo, del sindaco Vincenzo Voce e dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Greco.

Nel corso dell’incontro ANCE ha evidenziato alcune criticità ritenute determinanti per garantire la sostenibilità degli interventi edilizi e per non frenare la crescita della città. Leone ha richiamato l’attenzione su un nodo preliminare: la competenza a deliberare gli aggiornamenti dei costi di costruzione, che secondo l’associazione dovrebbe spettare al Consiglio comunale. Inoltre, pur riconoscendo che i valori non venivano aggiornati da oltre vent’anni, ANCE chiede una fase transitoria per evitare un impatto eccessivo sulle imprese in una fase di mercato già complessa.

Particolare preoccupazione è stata espressa anche sul PAI. Secondo i costruttori, il nuovo quadro non considererebbe adeguatamente le opere già realizzate per la riduzione del rischio idraulico – in particolare quelle del Piano Versace – generando effetti penalizzanti per investimenti e interventi programmati. Da qui la richiesta di un tavolo tecnico immediato con la Regione.

Per Sammarco, il momento è cruciale: «Quando rallenta l’edilizia, rallenta tutto: lavoro, investimenti, rigenerazione urbana. Non chiediamo privilegi, ma regole chiare e strumenti applicabili». Il presidente ha ribadito la disponibilità di ANCE a collaborare in maniera continuativa con le istituzioni locali. Francesco Lagani ha poi illustrato nel dettaglio l’impatto dei nuovi parametri sui costi di costruzione, sottolineando che la normativa regionale prevede margini di riduzione in base alla tipologia degli interventi. Villirillo, invece, ha richiamato l’importanza che il PSC riservi alla rigenerazione urbana e alle aree produttive, invitando a una lettura più approfondita delle zone di transizione.

Dal canto suo, l’assessore Greco ha ricordato che l’aggiornamento dei costi di costruzione era un atto dovuto, fermo da oltre vent’anni e necessario per evitare rischi di danno erariale. «Indietro non possiamo tornare – ha dichiarato – ma possiamo valutare insieme incentivi e agevolazioni per alleggerire l’impatto sulle imprese». Sul PSC, l’assessore ha assicurato massima disponibilità all’ascolto delle osservazioni.

Il sindaco Voce ha ribadito che nessun provvedimento è stato adottato “contro” qualcuno: «Ogni osservazione sarà valutata in Consiglio e confrontata con i dati degli altri Comuni». Sul PAI ha confermato l’impegno del Comune a chiedere una revisione regionale basata sulle opere già realizzate.

Il confronto si è concluso con un punto condiviso: l’esigenza di rendere stabile e strutturato il dialogo tra istituzioni, imprese e professionisti. Un tavolo permanente che accompagni, con responsabilità e visione, le scelte urbanistiche che guideranno la trasformazione della città nei prossimi anni.

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