Crotone, 
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Addio a Ubaldo Schifino, protagonista della politica calabrese e figura storica della sinistra

Si è spento all’età di 79 anni Ubaldo Schifino, figura di primo piano della vita politica e culturale calabrese. Nato a Crotone il 30 ottobre 1946, è stato per decenni protagonista del dibattito pubblico locale, distinguendosi per rigore, competenza e visione. Docente di Economia aziendale, formatosi tra l’Università di Messina, la SDA Bocconi e la Luiss, ha sempre affiancato all’impegno politico una forte attenzione alla formazione e allo studio. Il suo percorso inizia negli anni della militanza giovanile, tra sport e attivismo studentesco, per poi proseguire nella Fgci e nel Partito comunista italiano, di cui fu segretario provinciale a Crotone dal 1976 al 1981.

Nel 1982 fondò il settimanale “Il Diario del Crotonese”, diventato nel tempo uno spazio di confronto e approfondimento in una fase di grandi trasformazioni per il territorio. Importante anche il suo contributo nelle istituzioni regionali. Eletto consigliere regionale, ricoprì incarichi di rilievo distinguendosi in particolare nei settori della sanità, del personale e del turismo. Da assessore alla Sanità firmò la legge di riordino delle Usl, ridotte da 31 a 11, contribuendo alla definizione del primo Piano sanitario regionale. Lavorò inoltre alla riorganizzazione della macchina amministrativa insieme al giurista Sabino Cassese e promosse iniziative per la valorizzazione culturale e turistica della Calabria.

Nel corso degli anni ha continuato a partecipare attivamente alla vita pubblica, anche attraverso l’associazionismo e il suo ruolo nella Fondazione Carical. Nel 2010 pubblicò il pamphlet “Un partito senza se stesso”, analisi critica della crisi del centrosinistra. Numerosi i messaggi di cordoglio giunti dal mondo politico e istituzionale. Schifino viene ricordato come un uomo di grande integrità e come interprete di una visione alta della politica, intesa – come amava ripetere – “un dovere dell’intelligenza prima che una ricerca del consenso”. Lascia la moglie Rosetta, i figli Antonio e Gianluca e le nuore Giusy e Federica. La camera ardente è allestita presso la casa funeraria Monea, mentre i funerali si terranno martedì 31 marzo alle ore 10.30 nella parrocchia di Sant’Antonio.

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