“A causa dell’aumento del fabbisogno idrico in questo periodo estivo, nonché all’aumento della popolazione residente, la dotazione idrica non è più sufficiente a garantire la normale distribuzione in rete. Pertanto a partire da questa sera e finché perdurerà la situazione, si renderà necessario razionalizzare, nelle ore notturne, la risorsa idrica al fine di consentire il reintegro dei volumi nei serbatoi di accumulo e permettere una più equa distribuzione nelle ore diurne”.
Questa la comunicazione con cui Congesi, nella giornata di ieri, rendeva nota alla cittadinanza la decisione di chiudere i rubinetti. Non c’è stata, però, da parte della stessa Congesi una precisazione, necessaria, in merito agli orari. Questo, ovviamente, ha causato disagi tra i residenti e quei pochi turisti che sono in città in questi giorni. Leggendo i commenti al nostro articolo in alcune zone i rubinetti sono rimasti a secco già dalle 19,00, non proprio un orario “notturno”. In una città dove viene convocata una conferenza stampa per qualsiasi cosa possibile e immaginabile, dove scoppia un caso per il don con il materassino, non avere notizie precise sulla mancanza d’acqua è, diciamo così, abbastanza irritante.
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