Si è tenuto ieri nella sala conferenze di Unioncamere Calabria l’incontro “Le infrastrutture a servizio delle imprese e del turismo per lo sviluppo della Calabria”, promosso da Unioncamere Calabria e dal sistema camerale regionale, con il supporto tecnico-scientifico di Uniontrasporti scrl. L’evento ha chiuso la terza annualità del Programma “Infrastrutture” del Fondo di Perequazione 2023-2024 e ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, imprese e operatori del settore sul futuro delle grandi opere strategiche e della portualità turistica calabrese.
Ad aprire i lavori è stato Pietro Falbo, presidente di Unioncamere Calabria, seguito dagli interventi tecnici di Rosanna Guzzo (Uniontrasporti) e Guido Piccoli (ALOT), che hanno presentato dati aggiornati sulle opere prioritarie e sulle potenzialità dei porti turistici regionali. Significativa la partecipazione del mondo della scuola, con il docente Pasqualino Isabella dell’ITTL Nautico “Pizzo 1874” e i collegamenti in remoto del Polo Tecnico Professionale “Aletti Filangieri” di Cosenza e dell’Istituto Tecnico per il Turismo di Acquappesa.
La tavola rotonda conclusiva ha visto la presenza di rappresentanti di Assonautica, Lega Navale Italiana, Capitaneria di Porto, Regione Calabria e operatori privati della portualità turistica. A moderare l’incontro la giornalista e conduttrice televisiva Francesca Russo. Falbo ha illustrato i dati contenuti nel “Libro Bianco” sulle opere strategiche, giunto alla terza edizione. Tra gli interventi considerati prioritari spiccano: Alta Velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, con investimenti per oltre 30 miliardi di euro e tempi di percorrenza ridotti; il potenziamento del porto di Gioia Tauro, hub logistico della regione, con lavori di elettrificazione delle banchine e riqualificazione delle aree retroportuali; l’ammodernamento dell’autostrada A2 del Mediterraneo e della SS 106 Jonica, finanziati anche con fondi PNRR; lo sviluppo del sistema aeroportuale regionale, che nel 2024 ha superato i 3,5 milioni di passeggeri con crescite significative negli scali di Crotone e Reggio Calabria.
Uno studio dedicato alla portualità turistica calabrese ha analizzato 23 porti turistici, con oltre 6.700 posti barca e una densità di 1,4 unità diportistiche per km di costa (contro una media di 2,5 nel Sud Italia). Sono stati individuati otto interventi strategici: dalla creazione di itinerari integrati costa-entroterra al miglioramento dei servizi portuali e della mobilità intermodale, passando per la formazione degli operatori, la promozione del brand regionale e la creazione di una rete di porti turistici con standard di qualità elevati. “Le infrastrutture, quando ben integrate con le politiche di sviluppo turistico e marittimo, sono una leva essenziale per far crescere la Calabria, sostenere la competitività delle imprese e valorizzare il patrimonio del nostro territorio” – ha concluso Falbo.
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