La grande musica classica è tornata protagonista a Santa Severina, nella suggestiva cornice della Sala Castello, dove il pianista Matteo Valerio si è esibito nell’ambito della 46ª Stagione Concertistica promossa dalla Società Beethoven A.C.A.M.
Il concerto, dal titolo “I Virtuosismi negli Studi Chopiniani”, ha offerto al pubblico un percorso musicale intenso e raffinato, capace di attraversare epoche, stili e sensibilità differenti. Un viaggio dalla solidità architettonica del Barocco alla tensione emotiva del Romanticismo, nel quale Valerio ha messo in evidenza non soltanto padronanza tecnica, ma anche una notevole maturità interpretativa.
La serata si è aperta con Johann Sebastian Bach e con la Partita n. 6 in mi minore BWV 830, una delle pagine più complesse e drammatiche del Clavier-Übung I. Il pianista ha affrontato la Toccata iniziale con suono pieno e grande chiarezza nella conduzione delle voci, restituendo al pubblico la profondità della scrittura bachiana. Nel susseguirsi delle danze, dall’Allemanda fino alla Giga conclusiva, Valerio ha mantenuto un equilibrio costante tra rigore formale ed espressività, facendo emergere la compostezza e la malinconia che attraversano l’intera composizione.
Con i Papillons op. 2 di Robert Schumann, il clima della serata è cambiato radicalmente. La scrittura frammentata e visionaria del compositore tedesco ha trovato nell’interpretazione di Valerio una lettura leggera, mobile e ricca di sfumature. I brevi quadri musicali, ispirati all’atmosfera di una festa in maschera, sono stati restituiti attraverso contrasti dinamici, tocchi delicati e un uso misurato del rubato, capace di evocare la doppia anima schumanniana: quella impetuosa e quella più intima e sognante.
Il momento di maggiore intensità emotiva è arrivato con il Notturno op. 48 n. 1 in do minore di Fryderyk Chopin, una delle pagine più drammatiche e celebri del repertorio pianistico romantico. Valerio ha introdotto il tema iniziale con un canto raccolto e solenne, accompagnando poi l’ascoltatore verso la sezione centrale e la successiva ripresa del tema, carica di tensione e passione. L’esecuzione ha saputo unire forza espressiva e controllo del suono, senza mai cedere all’enfasi fine a sé stessa.
Il concerto si è concluso tra gli applausi calorosi del pubblico, visibilmente coinvolto da una serata in cui il virtuosismo pianistico si è intrecciato con il fascino storico e architettonico della Sala Castello. Una nuova conferma del valore della Stagione Concertistica della Società Beethoven A.C.A.M., capace ancora una volta di portare nei luoghi più suggestivi del territorio crotonese appuntamenti musicali di alto profilo.
Notizie correlate
13 Luglio 2026Pirandello inedito al Castello di Santa Severina: in mostra i disegni del Premio Nobel
18 Giugno 2026Santa Severina celebra la Notte Romantica: lanterne, musica e brindisi sotto il Castello Carafa
16 Giugno 2026Vincenzo Grandinetti conquista il Castello di Santa Severina con un recital di grande intensità
23 Aprile 2026Castelfiaba accende Santa Severina: il castello si trasforma in un mondo fantasy



