Crotone, 
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Salute pubblica e ambiente, l’Ordine dei Medici di Crotone: “Basta accuse, servono dati scientifici”

Negli ultimi mesi il dibattito pubblico sull’inquinamento ambientale nel territorio crotonese e sulle sue possibili ricadute sulla salute della popolazione si è intensificato, trovando ampio spazio sui social media e sulla stampa. In questo contesto, alcuni interventi hanno finito per chiamare direttamente in causa i medici della provincia di Crotone, accusandoli di immobilismo o di comportamenti non coerenti con la deontologia professionale. A fare chiarezza è l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Crotone, che, in qualità di organo sussidiario dello Stato e rappresentante delle categorie sanitarie sul territorio, ha ritenuto necessario fornire ai cittadini elementi utili per una valutazione serena e consapevole dell’operato dei professionisti sanitari.

L’Ordine ricorda come il Codice di Deontologia Medica, all’articolo 5, affidi al medico un ruolo attivo nella promozione della salute, considerando l’ambiente di vita e di lavoro tra i principali determinanti della salute individuale e collettiva. Allo stesso tempo, però, la comunicazione sui rischi ambientali deve basarsi su conoscenze scientifiche consolidate e su fonti autorevoli, evitando la diffusione di informazioni prive di adeguato supporto scientifico, che rischiano di generare allarmismi ingiustificati o, al contrario, pericolose sottovalutazioni.

Su questi temi – sottolinea l’Ordine – i riferimenti scientifici non possono che essere rappresentati da organismi di ricerca accreditati, come l’Istituto Superiore di Sanità, impegnato da anni in attività di sorveglianza epidemiologica nei territori esposti a rischio ambientale, attraverso studi pubblici che riguardano anche l’area di Crotone.

Proprio a conferma dell’attenzione costante verso la tutela della salute pubblica, l’Ordine dei Medici di Crotone partecipa attivamente al progetto SalGA-KRO – Studio epidemiologico descrittivo del profilo di salute della comunità di Crotone per promuovere la giustizia ambientale, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Regione Calabria, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, il Comune di Crotone, l’ARPACAL e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.

Nel comunicato, l’Ordine interviene anche sulle recenti dichiarazioni pubbliche che hanno chiamato in causa direttamente i medici oncologi operanti nel territorio crotonese. Espressioni che, secondo l’Ordine, risultano lesive dell’onorabilità e della professionalità dei colleghi, in quanto prive di riferimenti circostanziati e tali da ingenerare dubbi infondati nell’opinione pubblica. Giudizi di questo tipo – viene ricordato – rappresentano una grave violazione dei doveri deontologici, soprattutto quando colpiscono operatori sanitari che quotidianamente svolgono il proprio lavoro con dedizione e competenza.

Pur senza entrare nel merito delle singole professionalità, l’Ordine dei Medici di Crotone ribadisce la propria determinazione a tutelare i propri iscritti in tutte le sedi opportune e rinnova l’invito a promuovere un confronto serio e costruttivo sui temi dell’inquinamento ambientale e della salute. Una sfida complessa e delicata che, secondo l’Ordine, può essere affrontata efficacemente solo attraverso un dialogo fondato su responsabilità professionale, rispetto reciproco e dati scientifici validati e pubblicati su riviste specialistiche.

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