Il San Giovanni di Dio di Crotone si prepara a vivere una nuova fase: quella che unisce interventi edilizi e innovazione tecnologica. Entro l’autunno, infatti, saranno completati gli ultimi lavori strutturali, mentre parallelamente si stanno concretizzando progetti di digitalizzazione destinati a rivoluzionare il sistema sanitario provinciale.
Tre gli interventi principali in corso. Al piano terra nascerà la nuova Unità di Emodinamica (293mila euro di investimento), che consentirà ai cittadini di ricevere cure specialistiche senza dover uscire dalla provincia. Negli spazi dell’ex pronto soccorso troverà posto una nuova area poliambulatoriale (700mila euro), pensata per rafforzare i servizi di presa in carico e facilitare l’accesso. Al primo piano, invece, sarà ampliata la Terapia Intensiva (oltre 914mila euro), con più posti e maggiore sicurezza per i pazienti critici. Già operativa da tempo la Terapia Subintensiva, inaugurata lo scorso anno come primo passo nel potenziamento dell’area critica.
Accanto agli interventi edilizi, l’Azienda Sanitaria Provinciale porta avanti un imponente piano di innovazione digitale, finanziato da fondi PNRR e altre risorse nazionali ed europee. Tra i progetti in corso: la cartella clinica elettronica di reparto, l’aggiornamento dei sistemi LIS e RIS/PACS, nuove piattaforme per l’Anatomia Patologica e l’Order Manager, tutti integrati con il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e con un valore complessivo di 1,8 milioni di euro. Non mancano investimenti in cyber security (800mila euro), AppIO (35mila euro) e SPID (15mila euro). L’ASP sta inoltre migrando nove servizi sul Polo Strategico Nazionale, con un investimento decennale di 850mila euro, e sta completando l’attivazione della rete a banda ultralarga per tutte le sedi, grazie al bando “Sanità Connessa”.
“Il percorso di trasformazione che stiamo portando avanti – spiega il Commissario Straordinario Monica Calamai – coniuga interventi strutturali e innovazione digitale per un’assistenza sanitaria di qualità, vicina ai cittadini e capace di guardare al futuro. Le risorse pubbliche e comunitarie vengono tradotte in opere concrete restituite alla comunità sotto forma di servizi più moderni, inclusivi e affidabili.” Con la conclusione dei cantieri e l’avvio dei nuovi sistemi digitali, la sanità crotonese punta dunque a essere più funzionale, equa e al passo coi tempi.
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