Crotone, 
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Ospedale di Crotone, inaugurata l’Emodinamica: un punto di svolta per il territorio

È stato inaugurato ufficialmente, nel pomeriggio di martedì 28 luglio, il nuovo servizio di Emodinamica del Presidio Ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Crotone. Un momento atteso da tempo dalla comunità crotonese e considerato strategico per il rafforzamento della rete di emergenza-urgenza e per la gestione dei trattamenti cardiovascolari tempo-dipendenti.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, con il Direttore Generale Antonio Graziano e il Direttore Sanitario e di Presidio medico Lucio Cosentino. Presenti anche la responsabile della struttura, la cardiologa interventista Annalisa Mongiardo, il Direttore della UOC di Cardiologia Fabio Megna con la sua équipe, i primari dell’ospedale e il Prof. Ciro Indolfi, intervenuto in qualità di proctor e supervisore scientifico.

All’iniziativa hanno partecipato inoltre autorità civili, militari e religiose del territorio, insieme al Direttore Generale di Azienda Zero Gandolfo Miserendino e al Direttore Generale del Dipartimento Salute della Regione Calabria Ernesto Esposito. Da parte loro è arrivato il riconoscimento per un risultato ritenuto non solo un traguardo importante, ma anche un punto di partenza per il comprensorio crotonese e per l’intero sistema regionale dell’emergenza.

L’attivazione dell’Emodinamica risponde a una necessità storica del territorio: garantire interventi tempestivi in caso di emergenze cardiovascolari, riducendo il ricorso ai trasferimenti verso strutture di altre province e all’elisoccorso. Un servizio che potrà incidere concretamente sulla qualità dell’assistenza, sui tempi di intervento e sulla sicurezza dei cittadini.

La struttura è attualmente operativa dalle 8 alle 20 per la gestione delle prime urgenze, ma l’obiettivo è arrivare a breve alla copertura h24. L’organico conta cinque medici strutturati e altamente qualificati, affiancati da un’équipe infermieristica specializzata. A supporto del percorso avviato, anche un piano di reclutamento che ha visto rispondere all’avviso pubblico 36 medici emodinamisti, provenienti anche da fuori regione.

I primi dati confermano già l’importanza del nuovo servizio. Nelle prime cinque giornate di attività, tra la scorsa settimana e la giornata dell’inaugurazione, sono state eseguite a Crotone 20 procedure salvavita, tra cui cinque trattamenti di angioplastica.

Il dato assume ancora più rilievo se confrontato con i numeri della mobilità sanitaria legata agli interventi cardiovascolari. Nel corso del 2025 sono stati 268 i pazienti trasferiti in altre strutture, con una spesa pari a 1.838.778 euro. Nei primi mesi del 2026, invece, i trasferimenti sono già stati 107, per un costo di 734.848 euro. Numeri che evidenziano il peso economico e sociale sostenuto finora dal sistema sanitario regionale e dalle famiglie coinvolte.

“Lavorare in silenzio, prima centrare i risultati e poi annunciarli: è questa la filosofia che sta guidando la nostra gestione”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’Asp di Crotone, Antonio Graziano. “Ringrazio ancora il Presidente Roberto Occhiuto per la fiducia accordatami e per avermi affidato un mandato chiaro e preciso: realizzare a Crotone una sanità di qualità, efficiente, efficace, equa e di prossimità, sempre nel pieno contenimento dei costi”.

Graziano ha poi sottolineato il valore del risultato raggiunto in tempi brevi: “Crotone sta crescendo e la sfida è renderla sempre più attrattiva. In soli sei mesi abbiamo portato a casa un servizio strategico che garantisce risposte immediate, salvaguarda la qualità della vita e rende l’intera comunità molto più sicura. Ma non ci fermeremo qui”.

Durante l’inaugurazione, il Direttore Sanitario Lucio Cosentino ha ripercorso il percorso che ha portato alla realizzazione del servizio, nato da un iter avviato nel 2023 e poi accelerato con l’insediamento della nuova direzione aziendale. Un passaggio definito fondamentale per ridurre la mobilità passiva e rafforzare la rete dell’emergenza.

Soddisfazione è stata espressa anche da Annalisa Mongiardo, responsabile dell’Emodinamica, che ha evidenziato il valore di una sfida aziendale orientata alla crescita, alla formazione e alla valorizzazione dei giovani professionisti. La cardiologa ha inoltre sottolineato il calore e l’empatia ricevuti dalla comunità crotonese, a conferma di quanto il servizio fosse atteso dal territorio.

A rimarcare il profilo scientifico della nuova struttura è stato infine il Prof. Ciro Indolfi, che ha evidenziato le potenzialità del reparto e dell’équipe chiamata a gestirlo. Secondo Indolfi, l’Emodinamica di Crotone può candidarsi a diventare un punto di riferimento regionale, restituendo centralità e rilievo alla cardiologia locale.

L’avvio del servizio rappresenta dunque un passaggio decisivo per la sanità crotonese. Il “San Giovanni di Dio” rafforza il proprio ruolo nella rete regionale dell’emergenza-urgenza, offrendo ai cittadini la possibilità di ricevere cure tempestive sul territorio, senza dover affrontare trasferimenti d’urgenza in altre province.

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