Crotone, 
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“Napul’Èra” incanta il Teatro Scaramuzza: omaggio a Pino Daniele tra musica e poesia

Una serata dal sapore speciale quella di giovedì 23 ottobre al Teatro Scaramuzza di Crotone, che ha ospitato una nuova tappa di Napul’Èra – Un viaggio nella canzone napoletana d’autore da Mercadante a Pino Daniele. Lo spettacolo, ideato da Pietro Cantisani e prodotto dagli Amici della Musica del Lagonegrese, ha visto sul palco la partecipazione straordinaria di Enzo Decaro. L’evento rientra nella 45ª Stagione Concertistica “L’Hera della Magna Grecia” promossa dalla Società Beethoven Acam.

Una location dal fascino unico, quella della Città di Pitagora, dove storia e cultura mediterranea si intrecciano. Un contesto ideale per una produzione che unisce musica, memoria e poesia, tessendo un filo tra la tradizione napoletana e un luogo in cui la musica fu definita, già ai tempi di Pitagora, “scienza dell’armonia universale”.

Al centro del concerto, un grande omaggio a Pino Daniele: la scaletta ha attraversato i suoi brani più amati, alternandoli a pagine celebri della canzone napoletana classica. Un percorso musicale che ha fatto incontrare epoche e generazioni, rinnovando la forza evocativa di una tradizione senza tempo. Sul palco, Enzo Decaro ha guidato il pubblico tra ricordi, parole e suggestioni poetiche, accompagnato da due chitarre in perfetto dialogo: quella classica di Pietro Cantisani, ideatore del progetto, e quella acustica di Marco Ielpo, giovane talento che si è distinto per intensità interpretativa.

Non sono mancati momenti di emozione profonda, tra cui il riferimento al legame storico tra Crotone e il pensiero pitagorico. «Siamo nel luogo giusto – ha affermato Decaro – perché senza Pitagora non esisterebbe la chitarra: tutto nasce dal monocordo, il primo strumento della storia». Un tributo che ha reso la serata un vero ponte tra filosofia, musica e identità territoriale. Gli applausi scroscianti del pubblico hanno suggellato una performance che ha toccato cuore e memoria, confermando il successo di un progetto che continua il suo viaggio in tutta Italia, portando con sé la magia della cultura partenopea e la sua inesauribile capacità di emozionare.

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