Mesoraca (KR), 
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Mesoraca, al Liceo Lombardi-Satriani confronto sui disturbi alimentari: studenti protagonisti di “Oltre lo specchio”

Una mattinata di confronto, ascolto e sensibilizzazione dedicata ai disturbi del comportamento alimentare ha coinvolto gli studenti del Liceo delle Scienze Umane “R. Lombardi Satriani” di Mesoraca, dove si è svolto l’incontro-studio dal titolo “Oltre lo specchio – Comprendere i disturbi del comportamento alimentare”.

L’iniziativa, ospitata nell’auditorium dell’istituto e promossa dall’Interact Club Petilia Policastro – Valle del Tacina “Centenario” in collaborazione con lo Studio Nutrizionale “Alimenta la Tua Salute”, ha acceso i riflettori su una problematica sempre più diffusa tra i giovani, affrontando temi legati ad anoressia, bulimia, binge eating e alle fragilità emotive spesso alimentate da pressioni sociali e modelli irrealistici amplificati dai social network.

L’incontro si è aperto con un momento particolarmente toccante: un minuto di silenzio in memoria di Francesca Anastasio, madre del piccolo Dodò, recentemente scomparsa e ricordata per il suo costante impegno nelle scuole contro la cultura mafiosa e per la diffusione dei valori della legalità. Un ricordo che ha suscitato grande partecipazione emotiva tra studenti e docenti.

A portare i saluti istituzionali è stata la dirigente scolastica Antonella Parisi, che ha sottolineato l’importanza di percorsi educativi fondati sull’ascolto, sulla prevenzione e sul benessere psicofisico degli studenti, evidenziando il ruolo della scuola come presidio capace di intercettare il disagio giovanile e favorire ambienti inclusivi.

Molto apprezzato anche l’intervento di Elena Scalise, presidente dell’Interact Club Petilia Policastro – Valle del Tacina “Centenario”, promotrice dell’iniziativa, che ha invitato i coetanei a riflettere sul valore dell’impegno delle nuove generazioni nella promozione della salute e della solidarietà.

Tra gli ospiti intervenuti anche Romano Pesavento, presidente nazionale del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), che ha ribadito come i disturbi del comportamento alimentare non possano essere considerati soltanto una questione sanitaria, ma anche culturale, sociale ed educativa, richiedendo il coinvolgimento di scuola, famiglie e istituzioni.

Nel corso della mattinata si sono alternati diversi contributi specialistici. La professoressa Manuela Muratgia, referente alla salute, ha ringraziato quanti hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa, con un particolare riconoscimento rivolto alla professoressa Emanuela Cosco per il lavoro organizzativo svolto.

Particolarmente intensa la testimonianza della biologa nutrizionista Anastasia Facente, che ha raccontato agli studenti la propria esperienza personale legata a un disturbo alimentare vissuto in giovane età. Un racconto autentico e carico di emozione, che ha trasmesso ai ragazzi un messaggio di speranza, resilienza e possibilità di rinascita attraverso un adeguato percorso di cura.

Il dottor Gianluca Saporito, psicoterapeuta esperto in disturbi del comportamento alimentare, ha invece approfondito gli aspetti psicologici e relazionali che accompagnano queste forme di disagio, aiutando gli studenti a comprendere meglio dinamiche spesso invisibili ma profondamente radicate.

Ampia partecipazione anche durante il dibattito finale, con numerose domande rivolte agli esperti da parte degli studenti, segno di una forte attenzione verso un tema che interessa sempre più il mondo adolescenziale.

Il CNDDU, attraverso la nota diffusa al termine dell’evento, ha ribadito la necessità di investire in una “pedagogia dell’ascolto e della prevenzione”, promuovendo percorsi educativi capaci di aiutare i giovani a riconoscere il valore della propria unicità e a superare gli stereotipi imposti dalla società contemporanea.

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