Roma, 
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L’Italia si illumina di verde: una notte per non lasciare soli i malati di SLA

Una notte di magia e partecipazione ha unito l’Italia per la XVIII Giornata Nazionale SLA, celebrata il 18 settembre. Non solo facciate illuminate di verde, ma piazze piene di persone: famiglie, medici, istituzioni, sportivi, artisti e cittadini comuni, tutti insieme per dare un segno concreto di vicinanza a chi convive con la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Da Roma a Milano, dai grandi centri fino ai borghi più piccoli, l’abbraccio collettivo ha dato voce a un Paese che sceglie di farsi comunità.

Il momento più suggestivo si è vissuto a Roma, con l’illuminazione di Palazzo Chigi e i messaggi istituzionali della Presidenza del Consiglio, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Autorità Garante per la Disabilità e del Ministero della Salute. A unirsi anche Montecitorio, Palazzo Madama e tutti i presidi della Difesa italiana, che hanno proiettato il colore verde come simbolo di speranza e solidarietà.

Ma lo stesso spirito si è ritrovato in ogni regione. A Milano, il 39° piano di Palazzo Lombardia ha brillato in segno di vicinanza, mentre a Carpenedolo prende forma la “Casa di NeMO”, un progetto innovativo che porta la residenzialità specialistica fuori dall’ospedale, mettendo al centro la persona e la famiglia.

Dal Piemonte, dove AISLA è nata, fino alla Sicilia, il filo verde della solidarietà ha attraversato il Paese. A San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, la comunità si è stretta attorno a Federica Mastrosimone, 31 anni, che convive con la SLA da quando ne aveva 18. Costretta alla ventilazione meccanica e a comunicare con un dispositivo elettronico, Federica ha trasformato la sua vita in un inno al coraggio e alla speranza, diventando simbolo di resilienza e amore per la vita.

La sua storia, accompagnata dalle parole delle canzoni di Vasco Rossi che ama cantare attraverso il comunicatore, ha emozionato l’intero borgo, che ha scelto di illuminarsi per lei e per tutte le persone con SLA.

Ovunque, negli occhi di chi ha partecipato, lo stesso messaggio: brillare insieme per non lasciare nessuno indietro. Come ha ricordato la presidente nazionale di AISLA, Fulvia Massimelli, “questo è il primo e più autentico gesto di cura”.

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