Crotone, 
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Liceo musicale Gravina, allarme inclusione: mancano educatori e trasporto per gli alunni con disabilità

Nuova denuncia sul fronte dell’inclusione scolastica. Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha espresso forte preoccupazione per la situazione di alcuni studenti con disabilità iscritti al Liceo musicale “G.V. Gravina” di Crotone, ancora privi sia del servizio di assistenza educativa specialistica sia dell’accompagnatore per il trasporto scolastico.

Secondo quanto segnalato dalle famiglie e dall’associazione “Voglia di vincere”, i servizi non risultano avviati nonostante le continue richieste e ciò comporta gravi conseguenze sui diritti fondamentali degli alunni.
La mancanza di supporto, evidenzia il CNDDU, non è un semplice problema organizzativo ma una violazione dei principi sanciti dalla Costituzione (artt. 2, 3, 34 e 38), dalla Legge 104/1992, dal D.Lgs. 66/2017 e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

“Ogni giorno di ritardo equivale a negare il diritto allo studio in condizioni di parità”, sottolineano i docenti del Coordinamento, ricordando che assistenza educativa e trasporto scolastico dedicato sono livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEP) e, come tali, non possono essere sospesi o rinviati per difficoltà amministrative o di bilancio.

La denuncia parte anche dalla voce di Sabrina Strancia, madre di uno degli studenti coinvolti, che racconta il peso quotidiano sulle famiglie costrette a sostituirsi alle istituzioni per garantire ai figli ciò che dovrebbe essere assicurato dallo Stato.

Il CNDDU chiede un intervento urgente del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e propone l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Regione, Ufficio Scolastico Regionale, Comuni e associazioni, per pianificare un sistema stabile di inclusione scolastica e sociale.
Si invoca inoltre un monitoraggio costante, anche attraverso l’Osservatorio regionale per l’inclusione scolastica, per prevenire il ripetersi di simili inadempienze.

“La scuola inclusiva non è una concessione – ricorda il presidente CNDDU, prof. Romano Pesavento – ma un diritto umano inviolabile. Negare un educatore o un trasporto significa compromettere non solo il percorso scolastico di un ragazzo, ma il principio stesso di cittadinanza attiva e dignità personale”.

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