Crotone,

Integrazione di denuncia negata, l’avvocato scrive al Capo della Polizia

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’avvocato Giuseppe Trocino inviata al Capo della Polizia di Stato, Franco Gabrielli, e per conoscenza al Prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, e al Questore di Crotone, Claudio Sanfilippo.
“Illustrissimo signor Capo della Polizia dr. Franco Gabrielli,

come cittadino, prima ancora che come avvocato, sento il dovere di informarLa di quanto accaduto presso
gli uffici della Questura di Crotone in data 22 dicembre 2017.
Il dirigente dell’ufficio denunce ha telefonicamente ordinato ad un suo sottoposto di rifiutarsi di ricevere
una integrazione di denuncia avente ad oggetto fatti di una certa gravità.
Il rifiuto del dirigente è stato così motivato: considerato che il denunciante aveva il giorno prima presentato
una denuncia di smarrimento del libretto postale presso i carabinieri di Crotone, presso i medesimi uffici si
sarebbe dovuto recare per depositare l’atto di “integrazione denuncia” a mezzo del quale l’interessato
intendeva specificare non trattarsi di uno smarrimento bensì di un furto in appartamento e successivo
prelievo di denaro presso l’ufficio postale dell’importo di € 2.000,00.
La vittima di queste condotte delittuose – una signora anziana di 85 anni – dopo due ore di attesa e
insistenze, si è vista costretta a recarsi presso altro ufficio di polizia giudiziaria dove, senza ricevere
obiezione alcuna, ha potuto esercitare il proprio diritto.
Lecito domandarsi:
– come possano dirigenti di una Questura tradire la fiducia del cittadino conquistata, con non poca fatica,
attraverso campagne di sensibilizzazione e servizi televisivi nazionali rivolti alle persone anziane e ai
soggetti deboli della società, sempre più spesso vittime di truffe e violenze?
– come possano i cittadini avere fiducia nelle Istituzioni se nel momento del bisogno queste oppongono
rifiuti incomprensibili nascondendosi dietro sofisticherie tecniche anziché attivarsi prontamente per
assicurare il colpevole alla Giustizia?
– come possano i cittadini credere nello Stato se – quando ad esso si rivolgono – gli uomini che lo
rappresentano si dimostrano sordi e ingiustificatamente intransigenti?
Illustre dr. Gabrielli, Le posso assicurare che in contesti difficili come quello della città di Crotone, far
comprendere anche alle persone comuni che devono avere fiducia nello Stato e che è alla giustizia
ordinaria che devono rivolgersi quando un loro diritto viene violato e calpestato, non è cosa semplice!
Auspico, illustre dr. Gabrielli, il Suo autorevole intervento affinché queste situazioni/prassi, a mio avviso
illegittime, cessino con effetto immediato.
Fiducioso porgo deferenti saluti”.
Giuseppe Trocino

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