Crotone, 
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Aeroporto di Crotone, accessi nel caos: il Comitato scrive al Prefetto per i rischi alla sicurezza

L’Aeroporto di Crotone torna al centro dell’attenzione per una criticità che, secondo cittadini e passeggeri, non è più sostenibile. Accessi congestionati, parcheggi insufficienti e viabilità paralizzata nelle fasce orarie con più voli programmati stanno creando situazioni di potenziale pericolo per la sicurezza pubblica.

A denunciare il problema è il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone, che il 22 dicembre ha inviato una segnalazione formale al Prefetto, raccogliendo le numerose lamentele arrivate da utenti dello scalo e residenti. In particolare, il Comitato segnala come, in concomitanza di più partenze o arrivi ravvicati, l’intera area aeroportuale vada sistematicamente in tilt.

Secondo quanto riportato, il traffico viene spesso bloccato già nelle zone di accesso all’aerostazione, con auto in sosta irregolare, ingressi ostruiti e la rotatoria di collegamento con la SS 106 completamente congestionata. Una situazione che, oltre a generare disagi, comporta rischi concreti su una delle arterie stradali più trafficate e pericolose del territorio.

Le immagini diffuse dal Comitato sui social documentano scene considerate inaccettabili: passeggeri costretti a proseguire a piedi lungo la SS 106 per raggiungere l’aeroporto, persone ferme all’ingresso in attesa di un passaggio, famiglie e anziani esposti a pericoli evidenti in un contesto che dovrebbe garantire ordine e sicurezza.

«Non è accettabile – sottolinea il Comitato – che l’accesso all’aeroporto si trasformi in un percorso a ostacoli. Il rilancio dello scalo non può prescindere da condizioni minime di sicurezza per passeggeri, lavoratori e accompagnatori».

Da qui la richiesta di interventi immediati, sia sul piano organizzativo sia su quello strutturale, per ripristinare condizioni adeguate di viabilità, sosta e gestione dei flussi. In assenza di soluzioni concrete, avverte il Comitato, il rischio è che la crescita dei numeri dello scalo non sia accompagnata da servizi essenziali all’altezza.

La segnalazione al Prefetto viene definita come un atto di responsabilità civica. Ora, dal territorio, si attendono risposte rapide e provvedimenti concreti.

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