Reggio Calabria, 
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Infanzia, il Garante Marziale chiude il mandato: “Due legislature al servizio dei più piccoli”

Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, ha consegnato ufficialmente la Relazione Annuale 2025 al Presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, presso la sede dell’Assemblea legislativa a Reggio Calabria. Con questo atto, si avvia alla conclusione il secondo mandato di Marziale, che ha guidato l’Ufficio per due legislature consecutive, attraversando governi regionali di diverso orientamento politico.

“Sono orgoglioso di aver servito i bambini della nostra terra”, ha dichiarato il Garante, sottolineando l’importanza del ruolo istituzionale ricoperto e la neutralità che ha sempre contraddistinto la sua azione. “Ho lavorato con rigore, equilibrio e senso dello Stato, mettendo al centro esclusivamente l’interesse dei minori.”

Durante il mandato, l’Ufficio del Garante ha gestito oltre mille interventi, con un tasso di risoluzione superiore al 90%. Marziale ha espresso rammarico per i pochi casi rimasti irrisolti, dovuti a ostacoli burocratici o complessità procedurali, ribadendo la necessità di rafforzare gli strumenti operativi delle istituzioni che si occupano di tutela dei minori. Nella Relazione, il Garante evidenzia le criticità strutturali ancora presenti in Calabria: sanità, infrastrutture, scuola, trasporti e assistenza ai bambini disabili restano ambiti in cui il territorio deve compiere passi avanti per garantire ai più piccoli condizioni di vita dignitose e reali prospettive di crescita.

Tra i risultati raggiunti, Marziale ha ricordato l’istituzione della Terapia Intensiva Pediatrica all’Ospedale Annunziata di Cosenza, definita “un traguardo di civiltà per la sanità calabrese”, l’approvazione della Mozione sull’età del consenso sessuale, che ha rafforzato la tutela degli adolescenti, e il riconoscimento della Calabria come prima regione italiana per numero di tutori volontari attivati a favore di minori stranieri non accompagnati. Di rilievo nazionale anche la parte civile assunta in un processo per abusi su minori, per la prima volta da un Garante regionale, un atto che – come ha ricordato – “ha fatto scuola” nella giurisprudenza italiana.

Nel rivolgersi al Consiglio regionale, Marziale ha invitato a rafforzare la figura del Garante, auspicando una revisione normativa che ne assicuri autonomia piena e indipendenza dalle logiche politiche. Ha inoltre proposto una proroga automatica delle funzioni fino alla nomina del successore e una riflessione sul limite dei due mandati, ritenendolo non sempre giustificato se l’Ufficio opera con efficacia e trasparenza. “Il mio lavoro – ha spiegato – si è sempre ispirato alla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Ho cercato di servire la Calabria con coscienza, rigore e passione civile.”

Il Presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso ha espresso apprezzamento e gratitudine per l’impegno di Marziale, riconoscendogli “concretezza, passione e rigore” e definendo la Relazione “una fotografia reale della condizione dei minori in Calabria, fatta di problemi veri e di speranze da coltivare”. “Il futuro della Calabria – ha aggiunto Mancuso – dipende dalla capacità di investire su ascolto, educazione, protezione e inclusione. I bambini devono restare al centro delle politiche pubbliche, non ai margini”.

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