Un’estate straordinaria per i Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, che tra giugno e agosto hanno accolto 143.456 visitatori, segnando un incremento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un risultato che conferma la crescita costante del polo archeologico calabrese e il suo ruolo sempre più centrale nelle politiche culturali e turistiche regionali.
Il contributo più significativo arriva da Crotone, con quasi 102mila presenze registrate tra il Parco di Capo Colonna, il Museo e la fortezza di Le Castella: un aumento del 22,5% rispetto al 2024 e un balzo del 370% rispetto al 2019, anno pre-pandemia. Non da meno Sibari, che con il suo parco, il museo e il sito di Amendolara ha superato i 41mila ingressi, crescendo del 28% in un solo anno.
Alla base del successo non ci sono solo le visite tradizionali ai musei e ai siti archeologici, ma anche un calendario ricco di eventi. Tra i più attesi, la rassegna #Sibarinprogress 2025, che ha unito musica, arte e gastronomia con tre festival in un unico format, e la seconda edizione di Vinitaly & The City, ospitata nel Parco di Sibari con degustazioni, showcooking, laboratori e concerti. A Crotone, invece, i siti di Capo Colonna e Le Castella hanno fatto da scenario alla rassegna musicale This Must Be the Place, con artisti di livello nazionale e internazionale.
La visibilità dei Parchi è stata confermata anche dalle visite istituzionali: il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito la gestione del polo di Crotone “più che svizzera”, mentre il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato da Sibari il legame tra patrimonio culturale e sviluppo economico. Numeri alla mano, il percorso di crescita è chiaro: dai 67.910 visitatori del 2021 ai 215.337 del 2024, per un totale di oltre mezzo milione di presenze in quattro anni. Solo nei primi otto mesi del 2025 le visite hanno già superato quota 201mila, avvicinandosi con largo anticipo al record dello scorso anno.
“Questi numeri non rappresentano solo il successo dell’estate 2025 – sottolinea Filippo Demma, direttore dei Parchi – ma la conferma di un percorso di crescita che rafforza la funzione dei Parchi come presidi culturali e motori di sviluppo per il territorio. È un risultato che ci gratifica, ma che ci ricorda la responsabilità di continuare a migliorare l’accoglienza e ampliare l’offerta culturale”. Crotone e Sibari si confermano così non solo custodi della memoria della Magna Grecia, ma simboli vivi e dinamici di una Calabria che sa valorizzare la propria storia e proiettarla nel futuro.
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