Crotone, 
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Crotone e Sibari, l’estate dei Parchi Archeologici tra jazz, arte, vino e sapori del Sud

Un’estate all’insegna della cultura, della musica, dell’arte e dei sapori del Mediterraneo. I Parchi Archeologici di Crotone e Sibari si preparano ad accogliere una programmazione di grande rilievo, pensata per trasformare i luoghi della memoria in spazi vivi, aperti al dialogo con il presente e capaci di generare nuove occasioni di valorizzazione per il territorio.

La stagione prenderà il via già da venerdì 17 luglio, con il Parco Archeologico di Sibari che ospiterà fino a domenica 19 luglio Vinitaly and the City, il fuori salone dedicato al mondo del vino. Per tre giorni il sito diventerà punto di riferimento per la promozione della cultura vitivinicola del Mezzogiorno, tra degustazioni guidate, masterclass e momenti di approfondimento istituzionale.

Una programmazione che, nelle intenzioni della direzione, guarda a un modello di fruizione del patrimonio archeologico dinamico e inclusivo. A sottolinearlo è Filippo Demma, direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, che evidenzia come l’obiettivo sia quello di restituire a questi luoghi la loro funzione originaria di piazze vive.

«Questa complessa programmazione risponde pienamente alle linee di indirizzo strategico tracciate dal Ministro della Cultura, on. Alessandro Giuli, dando concretezza all’idea di un patrimonio archeologico dinamico, inclusivo e capace di generare nuove opportunità per i territori», dichiara Demma.

«Lavoriamo per valorizzare le radici dell’identità nazionale attraverso la trasformazione dei luoghi della memoria in centri pulsanti di confronto, fruizione sociale e crescita collettiva. Eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche, musica e testimonianze storiche non sono mondi distanti, ma espressioni diverse di una medesima civiltà. I nostri siti non devono essere trattati come monumenti immobili da contemplare a distanza, ma come un linguaggio attuale, in grado di coniugare il rigore della tutela con il dinamismo e la vitalità delle arti».

Tra gli appuntamenti più attesi del fine settimana figura anche l’apertura della mostra “Orghia. Miti, riti e misteri”, visitabile dalle ore 18:00 di sabato 18 luglio. L’iniziativa rientra nelle attività del Piano Olivetti per la Cultura, promosso dal Ministero della Cultura, e si inserisce in una visione che punta a rendere il patrimonio uno strumento di sviluppo, inclusione e partecipazione anche nelle aree periferiche del Paese.

Curata dallo stesso Demma, l’esposizione approfondisce miti e rituali legati ai cicli della natura e alla fertilità della terra. Il percorso rappresenta lo sviluppo del progetto “Le Dee del Grano”, già curato per i Musei Nazionali della Basilicata, e completa idealmente la triade alimentare del Mediterraneo dopo le mostre dedicate negli anni precedenti al vino e all’olio.

Attraverso un focus antropologico costruito anche con materiali provenienti dalle Teche RAI e dall’archivio storico dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, la mostra accompagna il visitatore dal mito antico ai rituali contadini del Sud Italia. Per l’occasione saranno inoltre esposti in anteprima importanti reperti inediti provenienti dai santuari demetriaci di Locri Epizefiri, Eraclea Lucana, Capo Colonna e Sibari.

Accanto all’arte e all’enogastronomia, grande spazio sarà riservato alla musica. I cartelloni storici dei Parchi Archeologici prenderanno vita in sinergia con il Peperoncino Jazz Festival 2026, che farà tappa nei siti di Crotone e della Sibaritide con una serie di appuntamenti di respiro internazionale.

La sezione musicale partirà mercoledì 22 luglio nello scenario di Le Castella, a Isola Capo Rizzuto, con l’inaugurazione della rassegna “This Must Be the Place”. Protagonisti saranno i Toca Tango, duo calabrese formato da Christian Gaudenti e Camillo Maffia, che proporrà una visita guidata in musica tra tango tradicional e nuevo, con l’utilizzo del bandoneón e canti in lingua originale.

Dal 23 al 26 luglio il festival si sposterà poi nel Teatro del Parco Archeologico di Capo Colonna, a Crotone, con un programma che vedrà alternarsi sul palco il Joe Barbieri Trio con il progetto “Vulìo”, il Gianluca Guidi Quartet con un tributo a Frank Sinatra, Tony Esposito con “Il Viaggio di Ulisse” e l’Orchestra Filarmonica della Calabria diretta dal maestro Filippo Arlia, insieme allo special guest Dave Schroeder, per una serata dedicata al tango in collaborazione con il Conservatorio Statale “Saverio Arlia”.

Il programma crotonese proseguirà anche a fine agosto con le passeggiate acustiche condotte da Sasà Calabrese all’interno del Museo di Capo Colonna, pensate per offrire al pubblico un’esperienza più intima e immersiva tra musica e patrimonio.

Dal primo al 10 agosto il cuore dei grandi concerti si sposterà al Parco Archeologico di Sibari, dove tornerà “#Sibarinprogress”. Anche in questo caso la rassegna sarà realizzata in collaborazione con il Peperoncino Jazz Festival e proporrà un cartellone ricco di nomi di primo piano.

Si partirà il primo agosto con l’Orchestra Filarmonica della Calabria e Dave Schroeder nell’omaggio sinfonico “Morricone Pop Star”. Seguiranno il Benito Gonzales Trio, il Pete Roth Trio con la leggenda delle percussioni Bill Bruford, lo spettacolo “Nero a Metà Experience” dedicato a Pino Daniele, Raphael Gualazzi, Enrico Rava con The Fearless Five, i Neri per Caso, Karima, Raiz con il progetto “In Montecalvario” e gli Avion Travel.

Le serate di Sibari saranno arricchite, a fine mese, dai percorsi al tramonto ideati da Sasà Calabrese e dalle contaminazioni acustiche di SybariSona con Piero Gallina e Checco Pallone.

A completare il percorso sarà lo spin-off enogastronomico “Vinitaly and the City – Follow Up: Il grano che unisce il Sud”, progetto scientifico e divulgativo che nei fine settimana di agosto trasformerà il Parco Archeologico della Sibaritide in un laboratorio dedicato al grano, alla biodiversità cerealicola meridionale e alle tradizioni agricole e culinarie del Sud.

L’iniziativa metterà in dialogo Calabria, Campania e Basilicata attraverso showcooking, incontri e approfondimenti con interpreti dell’arte bianca e della cucina come Daniele Campana, Bianca Mucciolo, André Salerno, Giovanna Voria, Federico Valicenti e i maestri dell’Osteria del Vicolo di Mormanno. Il progetto sarà realizzato con il supporto di firme della comunicazione enogastronomica come Luciano Pignataro e Rocco Catalano, in collaborazione con ARSAC e Regione Calabria.

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