Crotone, 
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Delfini tursiopi nel porto crotonese, monitoraggio conferma una presenza stabile

Una presenza ormai consolidata e sempre più documentata: nel porto di Crotone vive stabilmente un gruppo di delfini tursiopi. A confermarlo sono i dati raccolti nel corso delle attività di monitoraggio condotte dal Circolo per l’Ambiente Ibis ODV, che negli ultimi anni ha seguito con continuità l’evoluzione del fenomeno lungo la costa crotonese.

Secondo quanto emerso, una piccola comunità composta da circa 6-8 esemplari frequenta abitualmente il bacino portuale, soprattutto nelle ore dell’alba e del tramonto. I cetacei utilizzano quest’area come zona di alimentazione, attratti dalla presenza di banchi di pesce che tendono a concentrarsi lungo le banchine.

Le osservazioni hanno permesso di documentare anche comportamenti articolati, come le tecniche di caccia cooperativa: i delfini coordinano i movimenti all’interno del gruppo per aumentare l’efficacia nella cattura delle prede. Gli stessi individui vengono avvistati regolarmente anche al di fuori del porto, in mare aperto, confermando un utilizzo dinamico dell’area.

I dati sono stati raccolti nel corso della campagna estiva di censimento cetacei, realizzata a bordo dell’imbarcazione da ricerca “Lady Anna S.”, che ha consentito un monitoraggio sistematico lungo il tratto di costa.

Dal punto di vista scientifico, il tursiope è una specie particolarmente adattabile, capace di organizzarsi in gruppi sociali complessi e di sviluppare una forte fedeltà alle aree di alimentazione. Proprio questa caratteristica spiega la presenza continuativa nel porto, che rappresenta un habitat favorevole dal punto di vista trofico.

La presenza dei delfini assume anche un valore più ampio: si tratta infatti di un predatore apicale, fondamentale per l’equilibrio delle catene alimentari marine. La sua stabilità in un determinato ambiente viene considerata un indicatore della buona salute dell’ecosistema.

L’area dello Ionio calabrese e del Golfo di Taranto, in questo senso, rappresenta uno dei contesti più rilevanti per lo studio dei cetacei nel Mediterraneo. La particolare conformazione dei fondali, caratterizzata da canyon profondi e da un’elevata produttività biologica, favorisce la presenza di numerose specie, tra cui stenelle, delfini comuni e, nelle zone più profonde, anche grampi e globicefali.

Non mancano, inoltre, presenze di grande interesse scientifico come il capodoglio e la balenottera comune, fino ad arrivare allo zifio, specie rara e difficile da osservare, tipica di ambienti poco disturbati.

Tuttavia, questo equilibrio resta delicato. Episodi recenti, come lo spiaggiamento registrato nei mesi scorsi lungo la costa, richiamano l’attenzione sui rischi legati alle attività umane, tra cui l’inquinamento acustico, il traffico marittimo e la contaminazione delle acque.

Per questo motivo, le attività di monitoraggio risultano fondamentali. La ricerca scientifica, affiancata al coinvolgimento dei cittadini attraverso iniziative di citizen science, rappresenta uno strumento importante per accrescere la consapevolezza e contribuire alla tutela dell’ambiente marino.

La presenza dei tursiopi nel porto di Crotone, dunque, non è soltanto un fenomeno suggestivo, ma un segnale concreto dello stato del mare e della necessità di preservarne gli equilibri.

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