Crotone, 
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Crotone, il riscatto di Mahmoud diventa una canzone: presentato il brano “Dal deserto al mare”

Una serata dedicata all’incontro tra culture, alla creatività e ai percorsi di inclusione sociale. È questo il significato di “Frame&Beat KR: immagini e ritmi di accoglienza”, l’iniziativa ospitata nel giardino di Sabir a Crotone e nata per condividere con la comunità i risultati delle attività educative, artistiche e culturali realizzate negli ultimi mesi con i minori stranieri non accompagnati accolti nella struttura.

Al centro dell’evento la presentazione di “Dal deserto al mare”, primo brano musicale di Mahmoud Attala, conosciuto artisticamente come Body, giovane egiziano di 17 anni arrivato in Italia nel 2024. Attraverso la musica, il ragazzo ha scelto di raccontare la propria esperienza migratoria, trasformando ricordi, difficoltà e speranze in una testimonianza personale che guarda al futuro.

Nel brano Mahmoud ripercorre le tappe che lo hanno portato dall’Egitto all’Italia: il distacco dagli affetti familiari, il periodo trascorso in Turchia, le difficoltà economiche e infine la traversata del Mediterraneo. Un percorso complesso che si conclude a Crotone, città che oggi considera il luogo in cui ha trovato una nuova opportunità di vita.

La canzone, interpretata in arabo e in italiano, è stata realizzata con la collaborazione di Dj Tanuzzo, nome d’arte di Gaetano Frattolillo, educatore e musicista che ha accompagnato il giovane durante il percorso creativo e musicale.

Il singolo è stato pubblicato ufficialmente su YouTube e presentato al pubblico durante la manifestazione, seguita in diretta anche da Radio Studio 97.

La storia di Mahmoud rappresenta il risultato di un percorso di integrazione costruito grazie all’impegno degli operatori della rete di accoglienza, al supporto della sua tutrice volontaria e alle opportunità offerte dal territorio.

Un passaggio importante è stato quello legato all’inserimento lavorativo attraverso il progetto PUOI Plus, che gli ha consentito di svolgere un tirocinio formativo presso il ristorante Orfeo di Crotone. L’esperienza si è successivamente trasformata in un contratto di lavoro, aprendo al giovane una concreta prospettiva di autonomia.

Alla serata erano presenti anche i titolari e i collaboratori del locale, che hanno seguito e sostenuto il percorso professionale del ragazzo fin dai primi passi.

Parallelamente all’attività lavorativa, Mahmoud ha frequentato corsi di lingua italiana e preso parte a diverse iniziative culturali, sportive e laboratoriali promosse all’interno del centro di accoglienza.

L’evento ha ospitato anche la mostra fotografica “Una città, tanti sguardi”, composta da immagini realizzate dagli stessi giovani accolti nella struttura.

Attraverso i loro scatti, i ragazzi hanno raccontato luoghi, dettagli e scorci di Crotone, offrendo una prospettiva originale sulla città e sul rapporto costruito con il territorio che li ha accolti.

Alla manifestazione hanno partecipato numerose realtà del territorio, rappresentanti del mondo associativo e cittadini che negli anni hanno instaurato relazioni significative con i giovani ospiti di Sabir.

Presenti anche il Questore di Crotone Renato Panvino e il tenente colonnello Giuseppe Campobasso, comandante del Gruppo Territoriale della Guardia di Finanza di Crotone, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso i percorsi di inclusione e crescita dei minori stranieri.

Nel corso della serata è stato inoltre condiviso un messaggio di apprezzamento inviato da Stefani Congia, direttrice generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti del Ministero del Lavoro, che ha sottolineato il valore del percorso intrapreso da Mahmoud e l’importanza della rete territoriale che ne ha favorito l’integrazione.

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