Cariati,
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Coppia di migranti si sposa a Cariati: alle nozze contribuisce tutto il paese

Edith e James con i loro bambini alla festa di nozze

Due migranti si sposano e tutto il paese si mette a disposizione per rendere questo giorno indimenticabile.

È accaduto a Cariati, dove Edith e James, due giovani nigeriani accolti presso il Sai/Siproini (sistema accoglienza immigrazione) del Comune di Cariati, gestito dalla Cooperativa Sociale Agorà Kroton, sono convolati a nozze ieri, 23 luglio.

I due giovani, in Italia da quasi 4 anni, si sono conosciuti durante il viaggio e in Sicilia, terra del loro sbarco, è nata Praise. Dopo lo sbarco sono stati trasferiti nell’hub Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto e poi trasferiti a Pescara. Nel Centro di Accoglienza Straordinario (Cas) di Pescara è nato il loro secondo figlio.

Terminato il periodo nel Cas di Pescara, Edith e James hanno chiesto e ottenuto accoglienza nel progetto per nuclei familiari Sai/Siproini di Cariati dove sono arrivati nello scorso aprile. James ed Edith avevano programmato di sposarsi già nel 2020, ma per via della pandemia hanno dovuto rinviare il loro giorno di matrimonio.

Le nozze di Edith e James hanno praticamente coinvolto quasi tutta Cariati e non solo, così è partita una vera e propria gara di solidarietà per cercare di rendere questo giorno indimenticabile per tutta la giovane famiglia nigeriana.

La signora Luigia Maggio di Crotone ha reperito l’abito da sposa da cedere a Edith e la signora Elena, una delle sarte di Cariati, ha gratuitamente adattato il vestito alle misure della sposa nigeriana.

I proprietari della pizzeria Urlo, oltre a preparare il buffet, hanno procurato tutti gli addobbi matrimoniali per l’allestimento della sala.

Il fioraio Cariglino ha provveduto all’allestimento floreale.

Il matrimonio è stato celebrato dal parroco Don Gino Esposito nella splendida Cattedrale di San Michele Arcangelo di Cariati.

Pino De Lucia, fondatore di Agorà Kroton, ha accompagnato Edith all’altare come fa un papà con la figlia.

La partecipazione emotiva della comunità è stata tangibile, tanto che tutti le persone che abitano nei pressi della Cattedrale di San Michele Arcangelo hanno contribuito a rendere questo giorno speciale, mettendosi a disposizione e, insieme a Don Gino, offrendo la sala del seminario per il ricevimento allestendola nel migliore dei modi

Una grande festa per Edith, James, i loro bambini, ma anche per tutta la comunità di Cariati che, insieme agli operatori del Sai, ha celebrato il terzo matrimonio di migranti beneficiari accolti.

Alle nozze di Edith e James hanno preso parte anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Cariati, Maria Elena Ciccopiedi, il comandante dei Carabinieri e il presidente di Libera contro le Mafie di Crotone, Antonio Tata.

Cariati, città che conosce bene il termine “Migrazione” e che ha accolto Edith, James i loro bambini, e ha dato loro la possibilità di realizzare i loro sogni, diventa il luogo in cui la giovane famiglia nigeriana ha scelto di vivere e di chiamare “nuova casa”, perché non sempre casa è dove si nasce, ma sempre più spesso casa è dove si sta bene e non si rischia la vita ogni giorno, che sia per fame o per guerra.