A Cirò Marina è operativa la prima stazione meteorologica del territorio, un tassello fondamentale del grande progetto di monitoraggio climatico della Calabria ideato e diretto dal meteorologo Francesco Benevento. Conosciuto in tutta la regione come fondatore e direttore del blog “Stazione Meteorologica Sant’Elia di Catanzaro” – una delle fonti più seguite per informazioni, divulgazione e analisi meteo-climatiche –, Benevento da anni investe risorse private e impegno diretto per creare una rete di stazioni sparse tra coste, colline e montagne calabresi.
La nuova stazione colma un vuoto cruciale in un’area meteorologicamente complessa come la costa ionica crotonese: qui si scontrano influssi continentali e marittimi, generando forti venti, cali termici improvvisi e piogge intense. Basta pensare alle lunghe fasi di tramontana fredda e secca o agli episodi di scirocco e levante, con accumuli pluviometrici che in passato hanno superato i 300-400 millimetri in pochi giorni. Installata a oltre due metri dal suolo, la stazione è equipaggiata con sensori all’avanguardia per misurare temperatura, umidità, vento, precipitazioni, pressione atmosferica, radiazione solare e raggi UV. Al centro delle rilevazioni termiche c’è il sensore WH32-EP, protetto da uno schermo solare di ultima generazione per garantire dati precisi e affidabili, anche in condizioni estreme.
L’attivazione è avvenuta a ottobre, ma la presentazione ufficiale è stata posticipata per testare la strumentazione in ogni scenario: dal caldo estivo alle piogge torrenziali, dal vento forte alle prime ondate fredde invernali. Nei primi mesi, ha già registrato valori significativi, come una temperatura minima di -0,7 °C a gennaio, un dato notevole per una località ionica esposta al mare. Il progetto deve molto al contributo del Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana Eugenio Benevento, che ne ha finanziato integralmente l’installazione. «Questa non è solo una stazione in più – spiega Francesco Benevento – ma un pezzo di un mosaico più grande: una rete capillare per narrare il clima reale della Calabria, regione dove in pochi chilometri passi dal mare alla montagna, dal caldo africano al gelo invernale».
I dati locali, sottolinea l’esperto, sono essenziali per la sicurezza delle comunità, l’agricoltura, il settore marittimo, il turismo e lo studio del cambiamento climatico su scala territoriale. Il progetto porta anche un valore culturale: diffondere consapevolezza meteo, aiutare a comprendere i fenomeni atmosferici e creare una “memoria climatica” per confrontare anni e stagioni. Con questa installazione, Cirò Marina si inserisce in una rete privata nata da passione e competenza, rendendo la Calabria una delle regioni italiane più avanzate nell’osservazione meteo locale. Un passo avanti per il territorio, che ora ha occhi puntati sul cielo.
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